Si filma mentre frusta la figlia/ Il padre punisce la 14enne e invia il video ad un’amica

Si filma mentre frusta la figlia e poi invia il video ad un’amica della 14enne: l’episodio è accaduto a La Spezia, interviene la polizia con un avviso di garanzia

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Firenze, tentò di violentare una ragazzina: denunciato (Pixabay)

Si filma mentre frusta la figlia: l’episodio shock è accaduto a La Spezia. Un padre ha legato ad una sedia la figlia con del nastro adesivo e, successiva, ha iniziato a picchiarla con una cintura. Ma non solo: ha iniziato a filmarla con il telefonino, per poi inviare il video ad una sua compagna di classe, con cui la figlia era uscita la sera precedente. Una vicenda che risale allo scorso giugno, con il padre che voluto punire in maniera esemplare la propria per figlia per aver trascorso tutta la notte fuori di casa senza avvertirlo, come sottolinea Il Secolo XIX. Una lezione per non fare passare liscia la disobbedienza che doveva rappresentare anche un monito per l’amica, con la giovane ripresa tra le lacrime mentre era legata con i polsi stretti ad una sedia. L’amica però, invece di spaventarsi, ha deciso di fare arrivare il video incriminato alla polizia. E la novità è che il pubblico ministero Federica Mariucci ha fatto notificare al padre della ragazza “un’informazione di garanzia assieme all’avviso della conclusione delle indagini preliminari”.

RISCHIA 6 MESI DI CARCERE

L’accusa nei confronti del padre è quello di abuso dei mezzi di correzione. Difeso dall’avvocato Davide Garbini, l’uomo rischia fino a sei mesi di reclusione ed ora sta valutadndo il da farsi: infatti, potrebbe decidere di farsi interrogare dalla procura per chiarire il fatto, anche se il video in questione è difficilmente difendibile. Attesi aggiornamenti sulla situazione del padre, che potrebbe pagare cara la punizione esemplare architettata per la disobbedienza: “Sottoponeva la minore a percosse con la cintura, poi la legava alla sedia con il nastro adesivo per circa un’ora, filmandola e inviando il video a una compagna di classe della minore, cagionando con ciò alla figlia lesioni (contusioni) giudicate guaribili in cinque giorni”, riportano le carte dell’inchiesta in corso. Nuovi sviluppi dunque su una vicenda dello scorso 2 giugno 2017, con la ragazza che ha trovato l’aiuto della campagna di classe, amica con la quale ha trascorso la notte fuori casa che le è costata la violenza del padre.



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