SAN SIMONE E SAN GIUDA/ Santo del giorno, il 28 ottobre si celebrano gli apostoli di Gesù. Le origini

- Alessandra Pavone

San Simone e san Giuda, sono entrambi apostoli di Gesù Cristo, testimoni del mistero della Resurrezione e martiri nel nome del loro Messia, la loro storia

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Santo del giorno: Santi Nereo e Achilleo

Oggi, sabato 28 ottobre, si festeggiano San Simone e Giuda. Simone è uno dei nomi maschili più diffusi e amati in Italia. Il nome Simone è di origine ebraica e significa “Dio ha ascoltato la mia voce”. Il nome Simone, all’estero, è utilizzato anche nella versione femminile. In Francia, la storia ricorda tre grandi donne francesi omonime: la scrittrice Simone de Beauvoir che sostiene il femminismo nel famoso saggio ‘Secondo sesso’; la filosofa Simone Weil che ha scritto ‘L’ombra e la grazia’; l’attrice Simone Signoret, interprete di molti film di successo. Chi porta questo nome, ama l’arte e ha una predisposizione per la scienza e lo sport. Le donne che si chiamano Simona, inoltre, sono molto passionali e in tutto ciò che fanno ci mettono tanto animo e amore. Un nome che piace sia al maschile che al femminile e che viene ricordato proprio oggi (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

LA STORIA DI SAN SIMONE E GIUDA

Nel giorno del 28 ottobre, sin dal VI Secolo dopo Cristo, si commemorano due santi molto importanti: san Simone (detto lo Zelota o il Cananeo) e san Giuda, entrambi apostoli di Gesù Cristo, testimoni del mistero della Resurrezione e martiri nel nome del loro Messia. Dopo la morte del loro Maestro, i due apostoli presero la via dell’Evangelizzazione in terra mediorientale, in particolar modo predicando il Vangelo e la Parola del Signore Gesù in Egitto e in Mesopotamia, località dove subirono crudeli martirizzazioni, ognuno sul Cammino della sua via, in alcune testimonianze anche congiunta. San Simone infatti, da documenti d’epoca e narrazioni orali tramandate negli ambienti proto-cristiani, si narra fu letteralmente smembrato con una sega e per questo motivo viene raffigurato con questo attrezzo divenendo nel tempo protettore dei falegnami.
In questo modo diviene simbolico una sorta di perdono: è l’uomo la causa della morte non l’attrezzo, una lezione che vale per ogni forma di martirio e crudeltà. Per san Giuda s’intende il giovane apostolo fratello di San Giacomo, non l’Iscariota protagonista del tradimento. Fu chiamato anche ‘Taddeo’, il buono o magnanimo o ‘Lebbeo’, il coraggioso e nella sua missione evangelica mai ebbe nessun timore, forte della parola che portava a popoli guerrieri, anche in tribù desertiche la quali seguivano codici e giustizie sommarie.
Ma la Parola in lui era forte e mai la fede vacillò nella sua Missione d’amore e di testimonianza diretta dei Misteri e dei Miracoli del Redentore suo Maestro. Le sue reliquie sono esposte all’interno di diversi luoghi di culto, tra cui la Basilica di S. Pietro, all’interno di un’urna tra le absidi centrali. La sua immagine prevede una simbologia specifica ed è un Santo molto rappresentato dall’arte pittorica, soprattutto nella classica posa in cui tiene tra le mani un libro testimonianza della Parola di Dio e un’alabarda, simbolo del suo crudele ed efferato martirio.

FESTE A LORO DEDICATE

In diverse città si celebra il ricordo dei Santi, anche con riferimenti specifici per ognuno dei due Apostoli.
Ad esempio, in Friuli, a Codroipo, la sagra di san Simone è il tripudio in cui si festeggia la fine dell’anno agricolo, il periodo della vendemmia e dei frutti della terra con esposizione di strumenti rurali e macchine d’epoca. Ma è l’enogastronomia il momento focalizzante della giornata dedicata a san Simone. Lo stesso vale in altre parti d’Italia come nella provincia reggiana, a Montecchio. Nelle date del Santo, la sagra del borgo in provincia di Reggio Emilia celebra la fine del raccolto all’insegna della festa e della terra con esposizioni e degustazioni di prodotti tipici, nelle ultime giornate di tepore autunnale prima del freddo inverno. San Giuda Taddeo ha lui stesso diverse sagre, sempre di matrice bucolica e paesana, come ad esempio l’antica Sagra a lui dedicata all’interno del Santuario Reale Madonna delle Grazie di Racconigi, in provincia di Torino, una festa molto importante anche perché vede l’ostensione pubblica delle reliquie del Santo e due Messe dedicate all’immagine del Giuda martirizzato. Entrambi i Santi non sono patroni di nessuna città in particolare sebbene l’adorazione per questi due apostoli abbia diverse fonti di preghiera in molte città e paesi d’Italia. Nel loro culto si fonde la bontà del Mistero della Fede e della sofferenza nell’atto di subire il martirio senza mai cedere, nemmeno nelle contingenze in cui venne loro promesso il perdono in cambio dell’adorazione di idoli pagani.

I SANTI DI OGGI

Nella giornata del 28 ottobre, oltre ai santi Simone e Giuda, si festeggiano tra gli altri, Santi Vincenzo, San Rodrigo Aguilar Aleman, martire messicano, San Germano di Talloires Abate, Sabina e Cristeta Martiri, San Cirillo, San Salvio di Amiens Vescovo, San Ferruccio di Magonza Martire, San Leodardo.

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