MISTERO ALIENO/ Video: “The Eye”, l’isolotto che ruota su se stesso

- Paolo Vites

Scoperto per puro caso da un regista un misterioso isolotto nel delta del fiume Paranà in Argentina, che si muove costantemente con un moto circolare

ufo_pixabay_2017
"Ufo inseguito da due aerei" (Foto Pixabay)

Ha trovato quello che a ricostruirlo artificialmente sarebbe costato chissà quanti soldi del budget del suo film fantascientifico. Quando si dice la fortuna. E’ successo a un regista argentino, Sergio Beuspillerm, che vagava nelle pianure del suo paese in cerca di una location interessante dove ambientare alcune scene del film sul paranormale che sta girando. E si è imbattuto in un fenomeno “autenticamente paranormale”. Non credendo ai suoi occhi, nel delta del fiume Paranà, in mezzo a una pianura di terra galleggiante fra le acque, ha visto un isolotto perfettamente circolare che ruota continuamente su se stesso. Largo circa 120 metri di diametro in realtà è più piccolo dello spazio che ha disposizione nell’acqua perché tutte le volte che sbatte sulla terra intorno si consuma un pochettino: galleggia in una pozza d’acqua e, altra cosa insolita per quella zona, l’acqua è limpidissima e fredda.

L’immagine che se ne ha per la sua perfetta circolarità è che sia finto, cioè artificiale, qualcosa di alieno insomma. Per la sua conformazione, specie se visto dall’alto, è stato soprannominato The Eeye, l’occhio. La zona poi è famosa in Argentina per l’avvistamento di oggetti non identificati, i cosiddetti ufo, e per altri accadimenti inspiegabili. C’è anche chi dice che si tratti di una installazione che copre una base militare segreta.

A qualcun altro fa invece venire in mente un noto racconto del re dell’orrore Stephen King, nel quale si parla di un campo misterioso recintato dove appaiono e scompaiono misteriosi personaggi che uscirebbero dal suolo sottostante. Il regista ha immediatamente lanciato una raccolta di fondi per indagare sul misterioso isolotto, prelevare campioni d’acqua, utilizzare sub che lo studino da sotto le acque, prelevare campioni del terreno circostante. Ma secondo gli studiosi una spiegazione al fenomeno già esiste: la zona è ricca di pozzi naturali che hanno causato il distacco di quell’isolotto che si muove secondo i flussi delle acque sottostanti.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori