Onorevole Caruso/ Video, eletto con brogli tra gli italiani all’estero? Il M5s recrimina e accusa (Le Iene)

- Emanuela Longo

L’Onorevole Mario Caruso al centro di un nuovo scandalo? Dopo il caso parentopoli, ora spunta un nuovo scandalo: brogli alle elezioni degli italiani all’estero?

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Onorevole Mario Caruso, nuovo scandalo? (Le Iene)

L’inchiesta firmata da Filippo Roma de Le Iene Show sul “cacciatore di plichi” che ha denunciato brogli nel voto degli italiani all’estero alle Elezioni Politiche del 2013 per favorire l’onorevole Caruso si inserisce nel dibattito attuale, a pochi mesi dalle consultazioni che disegneranno il nuovo Parlamento. A recriminare, in primis su quella tornata elettorale, è Carla Ruoco deputata del Movimento 5 Stelle, che sul suo profilo Facebook commenta:”Nel 2013 il M5S fu la forza politica che ebbe più voti nel territorio nazionale, ma Napolitano diede a Bersani l’incarico di formare il governo, perché il PD superò il MoVimento grazie ai voti degli italiani all’estero. Se questa confessione alle Iene venisse confermata è la prova che il voto estero è facilmente taroccabile, non solo avremmo un Parlamento illegittimo, per via del Porcellum, ma anche per i brogli elettorali. Lo stesso Parlamento illegittimo che ha approvato un legge elettorale, anti M5S, definita una porcata dagli stessi esponenti del PD”. L’esponente grillina, però, parla del pericolo brogli anche al presente:”Hanno e stanno cercando di impedire al M5S di andare al governo della Nazione. La prova elettorale in Sicilia deve essere un grosso segnale, dobbiamo cacciarli via con il nostro voto!”. (agg. di Dario D’Angelo)

L’INCHIESTA DE LE IENE SHOW

Nel nuovo servizio lanciato ieri dal programma di Italia 1, sono emersi sconvolgenti retroscena inediti che avrebbero a che fare con presunti brogli durante le elezioni. A parlare in modo anonimo, è stata una persona che nel corso delle elezioni politiche del 2013 ha ammesso di aver aiutato un candidato italiano all’estero che si era presentato in Germania a farsi eleggere in Parlamento. Si tratta di rivelazioni clamorose e allo stesso tempo gravissime in quanto la denuncia giunta avrebbe a che fare proprio con una vecchia conoscenza del programma, ovvero l’onorevole Caruso. Un “cacciatore di plichi” avrebbe ammesso alla iena Roma: “Io per l’onorevole Caruso ho rubato e ho comprato plichi per le votazioni del 2013”. Ora l’onorevole già al centro delle polemiche per le presunte “cortesie” a Domenico Rossi, sottosegretario alla Difesa, potrebbe essere coinvolto anche in presunti brogli alle elezioni degli italiani all’estero. Il “cacciatore di plichi” intervistato, avrebbe lavorato per conto dell’Onorevole Caruso, il quale voleva essenzialmente tre cose: “raccogliere plichi, trovare plichi, comprare plichi. E se c’era bisogno rubargli”. Chi consegnava i plichi, in alcuni casi otteneva del denaro in cambio.

COME “FUNZIONA” LO SPOGLIO DEI VOTI

All’interno del servizio delle Iene, Filippo Roma mostra anche alcune immagini allucinanti del sistema non propriamente lecito con cui a Castelnuovo di Porto (vicino a Roma), all’interno della centrale di raccolta e spoglio dei voti che arrivano dall’estero, la procedura non verrebbe per nulla rispettata. Nel filmato si vede uno scrutatore che apre il plico, estrae la scheda elettorale e il tagliando con il codice. Poi, sembra infilare subito la scheda nell’urna e mettere da parte il tagliando, senza così seguire la procedura e controllare sul registro: il sistema prevederebbe che quel codice, prima di aprire la scheda elettorale, venga controllato per vedere se corrisponde a quelli delle liste di italiani all’estero. Le domande poste agli scrutatori, rimasti anonimi, fanno capire il livello della questione: «invece di fare le cose in maniera sequenziale e ogni tessera singolarmente, abbiamo fatto le cose in maniera cumulativa. Non finiremmo mai se facessimo quella procedura lì. Amen. Chi se ne frega», dice il primo intervistato, cui segue un altro «Per quanto ci riguarda tutti così hanno fatto, guarda già come stiamo….». La procedura non è nota quasi a nessuno, e proprio questo il punto, non interessa a nessuno: «A noi non ce l’hanno detto di controllarli prima. Che vuol dire che deve corrispondere alla busta il tagliando? Cioè, cosa me ne frega, basta che me ne vado e prendo 100 euro». (agg. di Niccolò Magnani)

NUOVI SILENZI DA PARTE DELL’ONOREVOLE

A dare al “cacciatore” i soldi per comprare i plichi, pare fosse un assistente dell’onorevole Mario Caruso a Colonia. I modi per raccogliere i plichi erano molteplici, addirittura coinvolgendo un postino, con un meccanismo studiato a tavolino e senza destare sospetti anche perché, gli italiani in Germania sarebbero poco interessati alla politica italiana. Filippo Roma ha quindi intervistato alcuni italiani ora in Germania che hanno confermato come cinque anni fa non avrebbero ricevuto alcuna scheda elettorale dall’Italia in vista delle elezioni politiche. Nessuno di loro avrebbe comunque fatto richiesta al Consolato. A questo punto, dopo il nuovo scandalo che sembra seguire a quello parentopoli, la iena si è recata nuovamente da Caruso per chiedere spiegazioni al diretto interessato. La scena è stata la medesima della passata settimana: l’onorevole è rimasto in silenzio, seguito dall’inviato durante la sua passeggiata con il cane. Nessuna replica sul suo presunto coinvolgimento nei possibili brogli alle elezioni degli italiani all’estero.



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