Il mistero delle 400 porte in pietra/ Arabia Saudita, la scoperta grazie a Google Earth: a cosa servivano?

- Silvana Palazzo

Arabia Saudita, il mistero delle 400 porte in pietra scoperte grazie a Google Earth: a cosa servivano? “Nessuna spiegazione ovvia può essere avanzata”, dicono i ricercatori

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Arabia Saudita, il mistero delle 400 porte in pietra

Una serie di 400 strani cancelli sono stati scoperti in Arabia Saudita, nella regione di Harrat Khaybar. Queste strutture misteriose, chiamate “gate” per la loro forma, sembrano proprio delle grandi porte se viste dall’alto. Quando furono individuate negli sperduti terreni vulcanici per la prima volta, alcuni ricercatori stranieri chiesero il permesso per visitare l’area dal basso, ma il governo gli negò loro questa possibilità. Ora però hanno a disposizione le mappe satellitari grazie a Google Earth. Gli studiosi faticano comunque a dare una spiegazione a queste strane strutture in pietra: «Nessuna spiegazione ovvia può essere avanzata», ha dichiarato David Kennedy, professore australiano che ha pubblicato la sua ricerca su Arabian Archeology and Epigraphy. Lo scopo al momento è indefinibile. Tendiamo a pensare all’Arabia Saudita solo come a un deserto, invece c’è un tesoro archeologico da identificare e mappare. L’ipotesi, per quanto riguarda queste porte, è che siano state costruite tra i duemila e i novemila anni fa da popolazioni nomadi e antiche tribù dell’area.

CHIESTI NUOVI PERMESSI PER ESAMINARE LE “PORTE”

Hanno muri alti tre metri, altri si estendono in lunghezza per misure che vanno dai 13 ai 518 metri. Ma cosa sono queste strane “porte” in pietra scoperte in Arabia Saudita? I ricercatori al momento sono in grado solo di elaborare ipotesi, intanto bisogna ringraziare Google Earth per la scoperta, come del resto accaduto altre volte negli ultimi anni. Il software dell’azienda di Mountain View è stato giù utile per altre scoperte, come le antiche fortezze in Afghanistan, fino alle sconosciute rovine romane. Questi cancelli non si vedono bene a livello del suolo, possono essere distinti splendidamente guardandoli dall’alto. Negli anni Venti furono scoperte altre strutture simili in Arabia Saudita: si pensa fossero usate per catturare il bestiame, ma non ci sono certezze. Un altro gruppo di ricercatori ha individuato altre composizioni simili, quindi ha chiesto nuovi permessi per esaminare i ritrovamenti. Quell’area, oggi deserta e caratterizzata per lo più da rocce vulcaniche, evidentemente non era così inospitale come lo è invece oggi.



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