Severino Antinori/ Imputazione coatta per l’infermiera che lo accusa: possibile processo per calunnia

- Silvana Palazzo

Severino Antinori, le ultime notizie sul processoa carico del ginecologo. Imputazione coatta per l’infermiera che lo accusa per calunnia: per il gip la sua ricostruzione è “fantasiosa”

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Severino Antinori condannato

Imputazione coatta per Hanae Messouak, l’infermiera spagnola che ha denunciato il ginecologo Severino Antinori per un presunto prelievo forzato di ovuli. La Procura aveva chiesto l’archiviazione della denuncia per calunnia del medico, ma il gip di Milano Luigi Gargiulo ha respinto la richiesta. In pratica, è stato ordinato alla Procura di chiedere il rinvio a giudizio della 25enne per calunnia, che avrebbe «falsamente accusato, mediante denuncia-querela» il medico romano. Un altro gip dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta, ma in questi casi viene solitamente accolta. Per il gip Gargiulo, l’infermiera avrebbe agito «nella consapevolezza dell’altrui innocenza». Dopo la sua denuncia scattò l’indagine dei pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti, in seguito il processo milanese a carico del medico, del suo anestesista e delle sue segretarie della clinica Mastris. Una «ricostruzione fantasiosa» quella di Hanae Messouak per il gip. Nel provvedimento, come riporta il Corriere della Sera, ha scritto che avrebbe calunniato Severino Antinori quando affermò di essere stata sottoposta «a un trattamento farmacologico non voluto e diverso da quello prospettatole, da cui sono derivate lesioni», che le tolse il telefono e le provocò «lesioni consistite in ecchimosi varie sul corpo». Il racconto del prelievo inconsapevole degli ovuli sarebbe stato «immaginato dall’indagata già nei giorni precedenti ai fatti».

SEVERINO ANTINORI, LE ULTIME SUL PROCESSO

L’indagine a carico di Hanae Messouak è stata aperta dopo la denuncia per calunnia presentata dagli avvocati Carlo Taormina, Tommaso Pietrocarlo e Gabriele Maria Vitiello, difensori del ginecologo Severino Antinori. A questa denuncia sono seguite due richieste di archiviazione e altrettante di opposizione. Intanto il processo a carico del ginecologo riprenderà il prossimo 29 novembre. In questi giorni invece il perito grafologico incaricato dal Tribunale deve stabilire a chi appartengono le firme apposte sui moduli al consenso informato all’operazione dell’aprile 2016. Nelle settimane scorse aveva stabilito che quei moduli non erano stati firmati dall’infermiera spagnola, quindi ora deve cercare di individuare il vero autore di quelle firme. Hanae Messouak disse che Severino Antinori le chiese di avere un rapporto, ma lei lo avrebbe rifiutato.

LA VERSIONE DEL GINECOLOGO

Il ginecologo invece sostiene che la giovane si sia presentata all’hotel Marriot di Milano pochi giorni prima del presunto prelievo forzoso degli ovuli. «Si è introdotta nella mia stanza dove ero con la mia compagna e mi ha tirato giù i pantaloni. Io ero infuriato e l’ho cacciata via. In quell’occasione, sono spariti 700 euro e il mio rolex, lei era attratta dai rolex. A un certo punto – prosegue Antinori, come riportato dal Corriere della Sera – ha fatto una sceneggiata napoletana. Si è messa a piangere e mi ha detto che sua mamma stava morendo in Marocco (paese di cui è originaria la giovane) e di darle qualcosa. Allora le ho dato duemila euro». Inoltre, stando alla versione del ginecologo, la ragazza avrebbe poi insistito per essere sottoposta al prelievo di ovuli. Il giorno dell’operazione «era tranquilla» e «quando si è svegliata l’unica sua preoccupazione è che non ha trovato il telefono nella borsa che, diceva, le serviva per chiamare la mamma».

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