San Francesco d’Assisi/ Auguri buon onomastico, WhatsApp e frasi: Gentiloni in visita ad Assisi (4 ottobre)

- Silvana Palazzo

San Francesco d’Assisi: auguri di buon onomastico, sms e frasi. Le riflessioni del Santo, la rivalutazione dei Baustelle e la vita di questo storico personaggio celebreato oggi, 4 ottobre

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Santo del giorno: san Francesco d'Assisi domani 4 ottobre

Anche il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha portato i suoi auguri per il giorno di San Francesco recandosi direttamente in visita presso la Basilica di Assisi, ricordando come la figura del Santo, simbolo di povertà, umiltà e redenzione, sia un esempio tangibile per tutto il Paese: “Francesco ci insegna che con il dialogo si vincono le sfide del presente e del futuro. Quando viaggiò in Oriente l Sultano era il nemico, il diverso, l’altro da se. E Francesco c’insegnò che solo con il dialogo, costruendo ponti, si batte il muro dell’intolleranza, dell’incomprensione. Non c’è dignità umana senza lavoro. E’ l’insegnamento di S. Francesco che ha lasciato scritti proprio sulle sfide del lavoro, noi siamo riusciti a recuperare buona parte dei posti di lavoro persi durante la crisi, ma sappiamo che c’è molto da fare. Anche sul fronte della lotta alla povertà  abbiamo approvato misure importanti ma dobbiamo lavorare ancora molto in quella direzione”. Questi i passaggi più significativi del discorso del Premier, che ha partecipato alla celebrazio eucaristica presieduta dall’arcivescovo metropolita di Genova, cardinal Angelo Bagnasco, con i vescovi liguri, visto che è stata la Liguria quest’anno a donare l’olio che accende la lampada che illumina la tomba del Santo. (agg. di Fabio Belli)

I MESSAGGI PER IL PAPA

Il Papa ha ricordato oggi uno dei santi più amati che oggi viene celebrato dalla Chiesa: si tratta di San Francesco, che lo storico Franco Cardini, definì «l’imitazione del Cristo povero e nudo sulla croce. Perciò egli respinse ogni forma di potenza e di potere: e la povertà fu il segno di tale rifiuto». Si tratta di una delle figure di maggiore ispirazione anche per chi non è credente. «Come San Francesco d’Assisi, lasciamoci trasformare dall’amore di Cristo, per vivere in povertà e letizia», l’invito di Bergoglio in un post su Twitter. Una bella frase che si può citare in occasione degli auguri di buon onomastico. Proprio il pontefice è stato destinatario di tantissimi messaggi di auguri, come quelli di Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento. «Auguri papa Francesco il mondo ha bisogno di te», ha twittato. Poi ha aggiunto ai microfoni dell’Ansa: «Non poteva che essere a lui il primo pensiero oggi». (agg. di Silvana Palazzo)

IL CELEBRE CANTICO DELLE CREATURE

Oggi è la giornata dei Francesco e Francesca, quindi è tempo di fare gli auguri di buon onomastico ai vostri amici, parenti e colleghi che portano questo nome. Molto diffuso in Italia, è usato anche in Olanda e Argentina. Questo nome indica una persona libera e indipendente, non imbrigliata in nessun vincolo. Dal latino Franciscus, il nome Francesco vuol dire proprio franco. Ricordatelo in occasione degli auguri, ma per fare ancor più bella figura potete citare il Cantico delle Creature, la poesia scritta da Francesco d’Assisi nel 1226. Si tratta del testo più antico della letteratura italiana, non solo un’ode a Dio ma anche un inno alla vita. «Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle: in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle. Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dài sustentamento. Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta». (agg. di Silvana Palazzo)

DI MAIO E LA CITAZIONE DEL SANTO

Il nuovo leader e candidato premier del Movimento 5 Stelle ha voluto mandare degli auguri molto particolari per la festa di San Francesco, tramite Facebook: proprio oggi infatti, 4 ottobre, è il compleanno del M5s fondato da Grillo e Casaleggio. Otto anni in cui la politica italiana è cambiata anche se non soprattutto per la presenza di questo particolare movimento politico: per l’occasione, Di Maio ha ricordato come «Oggi è il compleanno del MoVimento 5 Stelle, che compie 8 anni. Beppe e Gianroberto nel 2009 vollero che la sua nascita avvenisse sotto il segno del patrono d’Italia, San Francesco. Auguri a tutti voi che, come me, credete in questo sogno iniziato otto anni fa». Proprio i due fondatori infatti hanno da sempre guardato al percorso di Assisi del Poverello – tanto da organizzare ogni anno la marcia verso Assisi per rilanciare il concetto di reddito di cittadinanza e di povertà – e per questo motivo Di Maio ha voluto inserire anche una lunga citazione del Santo Poverello, inviato a Santa Chiara poco prima della morte. «All’alba della mia dipartita, al crepuscolo del sentiero che ho scelto, posso finalmente affermare, completamente in pace, che la nostra ferita, in questo mondo, non sta né nella ricchezza né nella povertà, ma nella nostra dipendenza da uno di questi due strati, nel fatto di immaginare che l’uno o l’altro possano offrirci gioia e libertà. Sta anche nel fatto di essere convinti che l’Altissimo Signore abbia bisogno delle sofferenze di noi creature, per aprirci la porta della sua luce. La nostra ferita, infine, è il convincimento che Egli abbia bisogno di sacrificarSi sotto forma di suo Figlio, o sotto forma umana al fine di salvarci». (agg. di Niccolò Magnani)

LA POESIA SU AMORE E SAPIENZA

Nel giorno in cui si ricorda e celebra San Francesco d’Assisi, si può cogliere l’occasione per fare degli auguri di buon onomastico originali. Questa giornata può essere un motivo ulteriore per riflettere sulla propria esistenza e sul cammino intrapreso. In tal senso proprio il Santo ci viene in aiuto, non solo con il famoso Cantico delle Creature. Tra le poesie più belle di San Francesco ce n’è una conosciuta tradizionalmente con il titolo di Dov’è amore e sapienza, che resta sempre attuale. «Dov’è amore e sapienza,/ ivi non è timore/ né ignoranza./ Dove è pazienza e umiltà,/ ivi non è ira/ né turbamento./ Dove è povertà con letizia,/ ivi non è cupidigia/ né avarizia», scriveva San Francesco. «Dove è quiete e meditazione,/ ivi non è affanno/ né dissipazione./ Dove è il timore del Signore/ a custodire la sua casa,/ ivi il nemico/ non può trovare via d’entrata», prosegue il Santo. «Dove è misericordia e discrezione,/ ivi non è superfluità/ né durezza», conclude San Francesco d’Assisi. (agg. di Silvana Palazzo)

LA RIVALUTAZIONE DEI BAUSTELLE

San Francesco è il santo del giorno: oggi, 4 ottobre, la Chiesa cattolica celebra la sua memora liturgica. E si festeggia dunque l’onomastico di tutti coloro che portano il suo nome. La sua è una figura estremamente complessa, che non può essere confinata solo nell’ambito religioso. Riconosciuto come uno degli iniziatori della tradizione letteraria italiana, è un personaggio storico molto importante. Molto si è scritto su San Francesco, anche canzoni. A lui, ad esempio, anche i Baustelle ne hanno dedicata una al Santo. “San Francesco” ha un riff distorto e un testo piuttosto criptico, ma rivela una particolare ammirazione di Bianconi nei confronti di un personaggio del quale viene tratteggiato un ritratto molto umano. Nessuno nasce santo, quindi la rinuncia di Francesco d’Assisi ai beni materiali andrebbe rivalutata. Nell’era del consumismo sfrenato la sua figura induce ad una profonda riflessione.

SMS E FRASI DI AUGURI CON GLI INSEGNAMENTI DEL SANTO

Per fare gli auguri di buon onomastico ad amici e parenti che si chiamano Francesco potete usare le frasi che proferì lo stesso Santo di Assisi durante la sua vita. Frasi dal significato estremamente profondo, con le quali potete mostrare la vostra vicinanza e invitare alla riflessione i vostri cari. «Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista», diceva San Francesco. Il concetto di “impossibile” per quest’ultimo non esisteva: «Inizia dal necessario, passa al possibile e ti ritroverai ad aver fatto l’impossibile». Questa, ad esempio, può essere una frase preziosa per incoraggiare quei Francesco che stanno attraversando una fase importante della loro vita. «Desidero poco e quel poco che desidero, lo desidero poco», è invece una frase che rispecchia fedelmente lo spirito del Santo, il quale rinunciò all’eredità paterna per dedicarsi ai bisognosi.

SAN FRANCESCO D’ASSISI: LA VITA

Francesco nacque nel 1182 ad Assisi da un ricco mercante di stoffe preziose. I segni premonitori di un destino diverso da quello che aveva sognato cominciarono a quando si unisce al conte Gentile, che partiva per la Puglia. Giunto a Spoleto, nel dormiveglia udì una voce che gli chiese: «Chi può meglio trattarti: il Signore o il servo?». Francesco rispose: «Il Signore». La voce allora replicò: «E allora perché abbandoni il Signore per il servo?». Il giorno dopo Francesco tornò ad Assisi aspettando che Dio gli rivelasse la sua volontà. Trascorse circa un anno nella solitudine e nella preghiera, fino a rinunciare pubblicamente all’eredità paterna, assumendo così la condizione canonica di penitente volontario. Vestì l’abito da eremita e continuò a dedicarsi all’assistenza dei lebbrosi e al restauro materiale di alcune chiese. Nel 1209 si recò a Roma per chiedere a Papa Innocenzo III l’approvazione della sua forma di vita religiosa: viene concesso a lui e ai primi compagni l’autorizzazione a predicare. Morto il 3 ottobre del 1226, venne canonizzato due anni dopo.



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