#DOPPIOMENTOSTOP/ Una campagna per l’inestetismo che provoca disagio

- Bruno Zampetti

Il doppio mento sembra essere un inestetismo che viene vissuto con una certa sofferenza dagli italiani. Tanto che tra di loro non manca chi vorrebbe intervenire per correggerlo

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Immagine di repertorio (Pixabay)

LA CAMPAGNA #DOPPIOMENTOSTOP

Il doppio mento sembra essere un inestetismo che viene vissuto con una certa sofferenza dagli italiani. Tanto che tra di loro non manca chi vorrebbe intervenire per correggerlo. Del resto, contrariamente a quel che si pensa, si tratta di un problema estetico dovuto a un accumulo di adipe, che però può colpire anche chi non è in sovrappeso e può manifestarsi anche a causa di fattori come l’invecchiamento, disfunzioni metaboliche e predisposizione genetica. Per contrastare la solitudine di chi vive il problema con disagio, l’azienda farmaceutica Allergan ha lanciato la campagna #doppiomentostop, che affronta il tema con un approccio ironico. Una serie di fotografie ritraggono dei primissimi piani di doppi menti di varie persone, uomini e donne, sorridenti o serie, in una particolare gallery. Le fotografie sono state pubblicate sul sito istituzionale di Allergan e diffuse sui social.

L’EFFICCIA DELL’ACIDO DESOSSICOLICO

In Italia è comunque presente un farmaco a base di acido desossicolico, affine a quello presente in natura, che promette di eliminare il doppio mento senza trattamenti chirurgici. Adnkronos riporta in questo senso le parole di Erminio Mastroluca, chirurgo plastico ed estetico: “L’acido desossicolico va iniettato nel grasso sottocutaneo, dove agisce direttamente sulla membrana cellulare che avvolge la cellula adiposa, provocandone la distruzione. La lisi delle cellule adipose è definitiva e quindi si tratta di un trattamento permanente”. Mastroluca ha sottolineato che “gli ottimi risultati del farmaco possono essere garantiti solo in casi di lieve o media entità”. Infatti, la rigorosa valutazione clinica sul farmaco ha coinvolto più di 2.600 pazienti in tutto il mondo, ed è emerso che il tasso di efficacia complessiva a 12 settimane dall’ultima iniezione raggiunge il 78,5%.



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