VERONICA PANARELLO/ Lorys Stival, rigettate le richieste della difesa: processo verso il finale (Quarto Grado)

- Emanuela Longo

Veronica Panarello, ultime notizie: il processo di secondo grado verso le battute finali. Quali le prossime mosse della sua difesa? Il caso nella nuova puntata di Quarto Grado.

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Veronica Panarello

A QUARTO GRADO IL CASO DEL PICCOLO LORYS STIVAL

A distanza di una settimana, il caso del piccolo Lorys Stival, il bimbo di otto anni ucciso il 29 novembre 2014 nella sua abitazione di Santa Croce Camerina, torna al centro della nuova puntata di Quarto Grado. La trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, stasera continuerà ad affrontare uno dei casi di cronaca più emblematici per via della sua crudeltà e per la mancanza di motivazioni reali dietro l’uccisione di un bambino in così tenera età. Imputata per l’omicidio del piccolo è la madre Veronica Panarello, già condannata a 30 anni di carcere al termine del processo di primo grado ed ora protagonista del processo d’Appello in merito al quale nei giorni scorsi si è svolta un’udienza importante. In quell’occasione, infatti, erano attese le risposte della Corte in riferimento alle istanze avanzate dalla difesa della donna, rappresentata dall’avvocato Francesco Villardita. Nello specifico, il legale chiedeva la possibilità di far ripartire da zero il processo a carico della sua assistita, con la richiesta aggiunta di una nuova perizia psichiatrica e di un confronto all’americana con il suocero Andrea Stival, che continua ad essere il principale accusato della donna.

Veronica nel corso dei mesi ha presentato numerose versioni sull’accaduto, ammettendo l’occultamento ma negando sempre la fase omicidiaria, attribuita invece al suocero, con il quale, sempre a sua detta, avrebbe avuto una relazione segreta, scoperta proprio dal figlioletto. Per questo Andrea avrebbe ucciso il nipotino, per non permettergli di rivelare al figlio, marito della Panarello, quell’assurdo ed inconfessabile segreto. Non solo il nonno paterno ha sempre respinto le accuse, ma ad oggi nessuno, ad eccezione della sua difesa, avrebbe dato credito a questi suoi racconti. Ma qual è stata la replica della Corte d’Assise d’Appello di Catania di fronte alle richieste dell’avvocato Villardita?

VERONICA PANARELLO, IL PROSSIMO APPUNTAMENTO IN AULA

La seconda udienza del processo di secondo grado per l’omicidio di Lorys Stival si è conclusa con un nulla di fatto per Veronica Panarello. La Corte ha infatti rigettato le richieste avanzate dalla sua difesa. Non ripartirà, dunque, il processo, quindi di conseguenza non sono state ammesse neppure le restanti richieste. L’ultima udienza, come riporta La Gazzetta del Sud nella sua edizione online è stata caratterizzata dalla requisitoria del Pg Maria Aschettino e del Pm Marco Rota. Entrambi hanno provveduto a ricostruire ancora una volta le fasi del drammatico delitto avvenuto quasi tre anni fa e a ribadire le tante bugie di Veronica Panarello. Il processo si sta svolgendo a porte chiuse ed il prossimo appuntamento con la giustizia è già fissato al prossimo 28 novembre, alla vigilia del terzo anniversario dell’uccisione del piccolo Lorys Stival. In quella data interverranno in aula il Procuratore generale ed il Pubblico Ministero che proseguiranno con la loro requisitoria al cospetto dei sei giudici popolari, tutte donne.

I COMMENTI DI DIFESA E PARTI CIVILI

Al termine della ricostruzione avanzata dall’accusa, non sono mancate le critiche dell’avvocato Villardita che ha riferito: “Il Procuratore generale ha tentato, secondo me senza riuscirci, di smontare l’atto d’appello e quindi di rilevare le criticità rilevate dalla difesa. Ma il pm svolge il proprio ruolo e cerca di farlo nel migliore dei modi”. Ad esprimersi anche i legali di parte civile – l’avvocato Daniele Scrofani difensore del marito di Veronica Panarello e il collega Francesco Biazzo, che rappresenta Andrea Stival – i quali hanno considerato l’udienza assolutamente coerente con il processo di primo grado. Anche il secondo grado è ormai agli sgoccioli e ci si domanda quali saranno, a questo punto, le prossime mosse della difesa della presunta assassina di Lorys Stival. Per l’avvocato Scrofani ci sarebbe poco altro da aggiungere: “Secondo noi la sentenza di primo grado del Gup Andrea Reale reggerà al vaglio della Corte d’assise d’appello di Catania, perché nelle motivazioni ha chiarito e sciolto tutte le criticità sollevate dalla difesa”, ha chiosato.

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