ORA LEGALE 2017/ Quando torna l’ora solare? Da 29 ottobre occhio all’impennata delle ‘cicogne’…

- Silvana Palazzo

Ora legale 2017, quando torna l’ora solare e come spostare le lancette. Le ultime notizie, gli aggiornamenti e i cenni storici su questa prassi abolita in Russia nel 2014 da Putin

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Immagine di repertorio

E se l’ora solare quest’anno aiutasse un pochino la crisi di natalità che affligge l’Italia ormai da troppi anni? Già, storicamente e anche in ambito scientifico è risaputo che il cambio dell’ora legale e la stagione “solare” porta una discreta impennata delle “cicogne” in Italia e non solo. Ne è convinto il pediatra di Milano, Italo Farnetani, (professore ordinario dell’università internazionale Ludes di Malta) che a Adnkronos-Salute ha fatto notare come l’ora solare sia «grande amica delle cicogne, dal 2000 ad oggi infatti soprattuto al Nord Italia le coppie sono più prolifiche con l’ora solare», spiega l’esperto nello spiegare novità e curiosità legate al tema del cambio d calendario. «Ci sono più fattori che influenzano il concepimento. Fra questi l’alternanza luce-buio, le giornate luminose. Nell’ipertecnologico terzo millennio le condizioni ambientali hanno un peso. E l’alternanza luce-buio resta il principale sincronizzatore naturale dell’organismo», conclude Farnetani. (agg. di Niccolò Magnani)

IL DIKTAT DI PUTIN

Lo sappiamo, ve l’abbiamo già raccontato in questi anni, eppure c’è ancora chi non ci crede: l’ora legale in Russia non esiste più. Putin ha colpito ancora e in pieno “clima” di sovietica memoria ciò che potrebbe creare fastidi e scomodità viene letteralmente abolito, non esiste più. Fino al 2011 la Russia andava avanti con l’alternanza come da noi e in tutto il resto del mondo di ora solare e ora legale ma dall’ottobre di quell’anno il presidentissimo Vladimir Putin ha deciso di sperimentare l’ora legale permanente, per poi però accorgersi che anche quella soluzione tra problemi energetici e di vita sociale poteva creare “qualche problema ancora”. Dunque, dal 2014 Mosca e la sconfinata terra russa adotta l’ora solare permanente ribaltando la convenzione mondiale. Insomma, non avranno più un 29 ottobre e neanche un 25 marzo (i prossimi giorni chiave per il cambio d’ora qui in Italia, ndr): la “versione” dello Zar ha, come dicevamo, colpito ancora. (agg. di Niccolò Magnani)

COSA SUCCEDE IN BRASILE?

Nessun cambio, in Brasile ci sarà ancora il cambio tra ora legale e solare. Concedeteci il gioco di parole per spiegare cosa accade in Brasile, dove il 15 ottobre scatterà ancora l’ora legale. Un rapporto tecnico aveva certificato gli esigui risparmi per consumatori e casse pubbliche legate allo spostamento delle lancette, quindi il governo aveva pensato di interrompere questa tradizione. Per la mossa decisione, come riportato da Agenzia Nova, aveva anche pensato di lanciare un’indagine conoscitiva online tra la popolazione. Alla fine il ministro dell’Energia, Fernando Coelho Filho, ha spiegato che non c’è tempo per esaminare accuratamente i dati del sondaggio, quindi ha rimandato l’operazione. Mantiene l’ora legale tutto l’anno anche la Turchia, che resterà con il cosiddetto “fuso orario di Erdogan”. Il vicepremier turco Bekir Bozdag ha annunciato l’arrivo di un decreto per superare la decisione de Consiglio di Stato, che voleva bloccare la norma per il mantenimento dell’ora legale. In Turchia le lancette non saranno quindi spostate indietro nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre, come accadrà invece in Europa. (agg. di Silvana Palazzo)

AUMENTANO I SUICIDI COL PASSAGGIO DA ORA LEGALE A ORA SOLARE

Va bene scherzare, ma il cambio dall’ora legale all’ora solare che ci attende il prossimo 29 ottobre non si traduce esclusivamente nello spostamento delle lancette da un’ora indietro negli orologi di casa. Dormire un’ora in più, come succederà in questo caso, può comportare dei cambiamenti al nostro sistema circadiano, quello che regola appunto il nostro ritmo sonno-veglio. Uno studio australiano, però, ha notato degli effetti collaterali successivi al passaggio da ora legale a ora solare (e viceversa) parecchio allarmanti. La ricerca ha a che fare infatti con il numero di suicidi, come sottolinea Focus, nelle prime settimane di ora legale, e in quelle successive al ritorno all’ora solare aumenta il numero di persone che ricorre all’estremo gesto. Tutto questo potrebbe essere dovuto ai cambiamenti nei ritmi cronobiologici che, per quanto minimi, hanno degli effetti devastanti nelle persone più vulnerabili. (agg. di Dario D’Angelo)

IL RISPARMIO ENERGETICO

Quando mancano ormai poco più di tre settimane al passaggio dall’ora legale all’ora solare, viene spontaneo chiedersi come mai non si utilizzi sempre il cosiddetto orario standard, legato appunto al Sole. I motivi sono diversi, ma ce n’è uno legato anche ad un aspetto prettamente economico. Ogni anno, infatti, lo scopo dell’ora legale è quello di permettere un risparmio energetico legato al minore utilizzo dell’illuminazione elettrica. Per quanto infatti l’ora legale non possa aumentare le ore di luce in una giornata, può però indurre a sfuttarne di più per il fatto che si dorme un’ora in meno. Terna, la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione, ha stimato che solo nel 2016 nel nostro Paese sono stati risparmiati 573 GW-h. Si tratta di wattora, ovvero l’energia complessiva fornita qualora una potenza di un watt sia mantenuta per un’ora. Nel 2015 i GW-h risparmiati erano stati 552.3. (agg. di Dario D’Angelo)

L’ETERNO DILEMMA

Manca meno di un mese ad uno degli appuntamenti più fastidiosi dell’anno: sì, domenica 29 ottobre dovrete vagare per casa spostando le lancette. Il ritorno dell’ora solare, dopo l’interregno di quella legale, porta con sé il solito dilemma di chi non ha mai imparato a memoria il meccanismo: e dunque, le lancette vanno spostate un’ora indietro o un’ora avanti? E di conseguenza, si dormirà un’ora in più o un’ora in meno? La soluzione del rebus, anche per quest’anno, ve la forniamo noi, convinti che la prossima volta non vi farete trovare impreparati. Domenica 29 ottobre entrerà in vigore l’ora solare: quindi, quando saranno le 3 di notte, le lancette dovranno essere spostate un’ora indietro. Ci si troverà in automatico alle 2 di notte: si avrà dunque un’ora in più per dormire. Attenzione: non c’è bisogno che vi svegliate alle 3 per spostare le lancette degli orologi di casa. Potrete tornare indietro nel tempo anche a mattina inoltrata. (agg. di Dario D’Angelo)

ORA LEGALE, COME TUTTO HA AVUTO INIZIO

Pronti a salutare l’ora legale? Ottobre è il mese scelto per il cambio dell’orario: nella notte tra sabato 28 e domenica 29 bisognerà infatti spostare le lancette per accogliere l’ora solare. Buone notizie: si dormirà un’ora in più: le 3.00 si trasformeranno automaticamente nelle 2.00. Chi non usa gli orologi non digitali deve spostare all’indietro le lancette. D’altra parte si avranno 60 minuti in meno di luce: questa è l’altra faccia della medaglia del passaggio dall’ora legale a quella solare. In passato non c’era la necessità di fare questa netta distinzione: nelle civiltà agricole a dettare i ritmi della giornata era la stella più amata, quindi ci si alzava all’alba e si lavorava fino a quando se ne aveva la forza. Per gli antichi romani, invece, la prima ora del giorno era quella successiva al sorgere del sole, a prescindere dall’evento astronomico che si verificava. Con l’avvento dell’età industriale e la necessità di produrre anche al buio, si decise di “giocare” con la luce per risparmiare energia. Fu Benjamin Franklin uno dei padri dell’ora legale: sul Journal de Paris venne pubblicata la sua idea, cioè di forzare la gente a svegliarsi in anticipo per sfruttare la luce del sole.

CENNI STORICI SULL’ORA SOLARE

L’idea di spostare gli orologi in avanti di due ore venne all’entomologo e astronomo neozelandese George Vernon Hudson, che la presenterà alla Società Filosofica di Wellington nel 1895. L’idea però non ebbe successo, quindi gli onori spettano al costruttore britannico William Willet che anni dopo riprese la teoria e riuscì a fare breccia nelle istituzioni, facendo leva anche sulle esigenze economiche innescate dalla Prima guerra mondiale. Il via libera al “British Summer Time”, l’equivalente dell’ora legale, fu dato dalla Camera dei Comuni nel 1916. E così le lancette furono spostate un’ora in avanti. Poi a seguire adottarono questa soluzione diversi Paesi, tra cui Regno Unito e Italia, verificando i benefici del risparmio energetico. L’ora legale in Europa è regolamentata da un protocollo che stabilisce che il cambio dell’ora deve avvenire l’ultima domenica di marzo e l’ultima domenica di ottobre.

L’ORA LEGALE È DA ABOLIRE?

Manca meno di un mese al ritorno dell’ora solare, ma l’ora legale potrebbe non tornare più. Ci sono diverse ragioni per le quali sarebbe meglio abbandonarla: la ricerca scientifica, ad esempio, si è occupata delle sue conseguenze negative. Si parla, ad esempio, di un incremento degli incidenti stradale di entità variabile durante la prima settimana dopo l’introduzione dell’ora legale. Inoltre, come riportato dallo psicofisiologo Luigi De Gennaro per HuffPost, diminuisce l’efficienza lavorativa e aumenta la probabilità di incidenti sul lavoro. Subiamo influenze negative sulla salute, in particolare gli adolescenti hanno ancora più problemi nel rendimento scolastico. Con il passare degli anni sta aumentando l’attenzione dell’opinione pubblica sulle conseguenze negative dell’ora legale, abolita per sempre in Russia nel 2014 da Vladimir Putin. L’unico contento dell’ora legale sembra essere il koala australiano, visto che il passaggio dell’ora legale avrebbe portato a una diminuzione degli animali investiti da auto a causa del maggior numero di ore di luce a disposizione.

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