BARISTA GAY/ Video: cristiani anti abortisti cacciati dal bar

- Paolo Vites

Un gruppo di attivisti contro l’aborto entrato in un bar per prendere un caffè è stato cacciato dal proprietario, un omosessuale. E’ successo a Seattle

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“Politico pro life omofobo, diamogli una lezione” (LaPresse)

Tra pasticceri cristiani che si rifiutano di fare le torte per nozze gay e proprietari omosessuali di bar che cacciano i cristiani dal locale, fra un po’ non si saprà più dove andare e cosa mangiare. L’ultimo episodio di questa guerra è accaduto a Seattle, dove un gruppo di attivisti pro life aveva deciso di bere qualcosa durante una pausa dalla loro manifestazione contro l’aborto per le strade della città. Sfortunatamente non avevano notato i manifesti e gli striscioni Lgbt appesi nel locale.  I membri dell’Abolish Human Abortion, una associazione di attivisti cristiani, si sono seduti ordinando del caffè, ma quando il proprietario del Bedlam Cafe ha notato il loro materiale propagandistico, li ha avvicinati dicendo loro che lui è omosessuale per cui dovevano andarsene: “Mi offende che voi siate entrati qui, sono il proprietario, ho diritto di sentirmi offeso” ha detto ancora mostrando un volantino del gruppo, “questo vostro materiale mi offende”. Il tizio, Ben Borgman, come si vede in un video girato da un anti abortista, è andato sempre più sulle furie, usando un linguaggio degno di altre cause: “Se stessi facendo sesso con il mio compagno qui ora voi lo tollerereste?” ha chiesto, al che i pacifici anti abortisti hanno risposto: “Certo, sono fatti vostri” sottolineando che non erano entrati nel locale per fare propaganda.

Ma il barista ha risposto dicendo che non erano benvenuti nel bar mostrando uno dei loro volantini. Gli attivisti gli hanno chiesto dove lo avesse trovato perché loro si erano limitati a prendere un caffè: “Fuori per strada” ha risposto Borgman. Visto che il tizio era sempre più furiuoso, gli attivisti se ne sono andati in silenzio. Dopo che il video della disputa è stato diffuso online un gruppo di buttafuori di locali di Seattle ha aperto una pagina Facebook per mostrare solidarietà al barista, sostenendo che gli anti abortisti erano entrati nel locale per fare propaganda, ma la pagina è stata poi cancellata dal social network. Come riporta il Mirror Online nel raccontare l’episodio, i commenti erano quasi tutti a sostegno degli attivisti pro ife: “E’ buffo che le persone che chiedono tolleranza e accettazione sono gli ultimi a essere tolleranti e ad accettare gli altri” mentre in un altro commento si legge: “Sei un bigotto pieno di odio: se rifiutassero di servirti in un bar perché sei gay, che cosa avresti detto?”.



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