BLUE WHALE/ Video, Attivissimo e Butac contro Viviani: “Non si tratta così il problema del suicidio” (Le Iene)

- Silvana Palazzo

Blue Whale, se ne riparla a Le Iene Show: video. Matteo Viviani risponde alle accuse di video fake e sensazionalismo disperato con un lungo reportage sul fenomeno. Ma è ancora polemica…

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Blue Whale, se ne riparla a Le Iene Show

Le Iene Show tornano a parlare di Blue Whale e si riaccende il dibattito sull’esistenza di questo fenomeno. Il servizio di Matteo Viviani ha scatenato la dura reazione di quei siti che si occupano di smascherare bufale e fake news. Comincia Paolo Attivissimo: «Se è un problema serio, e il suicidio giovanile lo è, non lo si tratta mandando in TV uno vestito di nero col cravattino e la barba di tre giorni a mostrare video farlocchi fra una battutina e l’altra». Anche per Butac, noto sito anti-bufale, il servizio de Le Iene Show “nasconde” la vera questione: «Il problema era che nel servizio originale delle Iene venivano mostrate ragazze italiane piangere, ragazze estrapolate da un video che nulla centrava col Blue Whale, ragazze che avevano mostrato il loro disappunto per esser state inserite nel video delle Iene a loro insaputa». Il punto non è che Le Iene si sono inventate la storia del Blue Whale, ma di averla «cavalcata». (agg. di Silvana Palazzo)

VIVIANI RISPONDE ALLE ACCUSE

Blue Whale Challenge, se ne riparla a Le Iene Show dopo le polemiche dei mesi scorsi. Matteo Viviani ha realizzato un lungo reportage per capire come è stato affrontato il problema nel resto del mondo e per difendersi dalle accuse di diffondere fake news. Uno scopo duplice, dunque, quello del servizio di ben 35 minuti: chiarire che la notizia girava sul web da mesi e mostrare che l’allarme è stato preso seriamente all’estero. Il caso in Italia è scoppiato con il servizio dello scorso 14 maggio realizzato dalle Iene: al pubblico televisivo italiano furono mostrate interviste a genitori di adolescenti che si erano suicidati per completare le loro “missioni”, oltre a video di suicidi registrati in diretta sui social. Qualche giorno dopo però qualcuno aveva cominciato a dimostrare che gli spezzoni dei suicidi erano falsi, in quanto non riconducibili al Blue Whale. Le Iene ammisero che quei video erano stati presi dal web e non avevano niente a che fare con le missioni autolesioniste e suicide del Blue Whale. Per rimediare Matteo Viviani ha realizzato un nuovo servizio, dimostrando che le notizie all’estero erano state diffuse già da qualche tempo. Il ritorno de Le Iene sulla vicenda è stato meno sensazionalista: sono state presentate documentazioni e interviste ad autorità in mezzo mondo. L’impressione però è che Le Iene abbiano voluto solo dimostrare di aver avuto ragione.

COME VIENE AFFRONTATO IL FENOMENO… DA LE IENE

Ma cosa è il Blue Whale Challenge? Si tratta di una sfida online che spinge tantissimi giovani al suicidio attraverso istruzioni fornite via Internet da un cosiddetto “curatore”. Il consiglio a chi ci finisce dentro, o conosce qualcuno coinvolto, è di parlarne. Il servizio del maggio scorso delle Iene aveva però creato un panico mediatico grande al punto tale che piovvero accuse di sensazionalismo disperato contro il programma di Italia 1. Ieri però Matteo Viviani ha mischiato le carte in tavola, sostenendo che chi ha criticato il primo servizio de Le Iene sul Blue Whale Challenge avrebbe detto che questa sfida non esiste, ma ciò non è vero. Il problema esiste, i casi in particolare in Russia sono numerosi, ma – come precisa Il Disinformatico – mancano prove ufficiali che colleghino la questione ad alcuni suicidi avvenuti in Italia. L’arresto di Ilya Sidorov con l’accusa di essere un “curatore” viene presentato come una dimostrazione dell’esistenza del fenomeno, ma potrebbe trattarsi invece di un emulatore creato involontariamente dal clamore mediatico. Le reazioni del web al nuovo servizio delle Iene sono decisamente contrastanti: c’è chi, come Selvaggia Lucarelli, ha criticato il servizio («In pratica il modo di discolparsi dai video fake de #leiene è dire “La cazzata non l’abbiamo detta solo noi”»), ma anche tanti fan che si sono schierati in loro difesa. Intanto emerge un nuovo caso di cronaca che potrebbe essere catalogato come Blue Whale: uno studente di 16 anni si è lanciato dalla finestra di scuola, a Ventimiglia, per avere un momento di gloria, ma la polizia sta indagando per verificare se ci sono collegamenti con l’inquietante gioco.

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