Fratello del killer di Marsiglia/ Ferrara, Anis Hannachi arrestato: aveva combattuto in Siria (ultime notizie)

- Emanuela Longo

Arrestato fratello del killer di Marsiglia, oggi la conferenza stampa al Viminale: inquirenti confermano coinvolgimento nell’attacco di Ahmed Hannachi.

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Attentato in Francia alla Stazione Saint Charles di Marsiglia (Twitter)

Anis Hannachi era un vero proprio combattente. Da alcune indagini emerse (come riporta il sito internet Lastampa.it), l’uomo aveva già avuto esperienze molto importanti nei combattimenti. In particolare l’uomo era stato coinvolto nell’ambito siro-iracheno nelle vesti di guerriero jihadista. Hannachi era stato segnalato in qualità di foreign fighter dalla Polizia francese, come ha detto Lamberto Giannini, il nostro Direttore del settore Antiterrorismo. Il tunisino, dunque, sarebbe stato un jihadista convinto, dato che dette il suo contributo al conflitto per ben due anni, dal 2014 al 2016. L’uomo era una personalità ben nota agli occhi della Polizia visto che già una volta era stato riconosciuto e rimpatriato. Anis Hannachi era stato segnalato alle autorità tramite una foto ed era stato immediatamente rispedito nel suo paese natale, ossia la Tunisia. Al momento, comunque, le nostre autorità hanno affermato che l’uomo non aveva intenzioni di compiere atti terroristici in Italia, dato che non sono state ritrovate prove certe al riguardo. Ferrara, inoltre, non sembra essere stata una base per l’uomo, ma soltanto un punto di passaggio. (agg. Francesco Agostini)

L’ARRESTO

E’ stato arrestato nella giornata di ieri il 25enne Anis Hannachi, uno dei due fratelli del killer di Marsiglia. Il fermo, come riporta Il Giornale, è avvenuto a Ferrara in seguito ad una complessa indagine avviata già da qualche tempo su richiesta della magistratura francese. L’uomo era nel mirino dei servizi ed è stato arrestato dagli uomini della Digos di Bologna mentre camminava per le vie della cittadina ferrarese. L’arresto è stata la naturale conseguenza dopo il mandato europeo che era stato lanciato dalla Francia nei confronti dei familiari dell’attentatore. Ahmed Hannachi è il killer tunisino che lo scorso primo ottobre, nei pressi della stazione di Marsiglia, all’urlo di “Allah Akbar” aveva ucciso a coltellate due ragazze prima di essere abbattuto dalla polizia. Lo stesso aggressore, prima di trasferirsi in Francia aveva vissuto per alcuni anni ad Aprilia dove si era sposato con una donna poi trasferitasi in Tunisia. Qui Ahmed era tornato lo scorso febbraio, mentre il fratello viveva da tempo nel nostro Paese. L’arrestato di ieri è ora a disposizione della procura Antiterrorismo di Roma ed è accusato di “partecipazione ad associazione terroristica e complicità nell’atroce delitto commesso dal fratello”, spiega la polizia in un comunicato. Il fermo di Anis Hannachi segue il fermo dell’atro fratello del killer di Marsiglia avvenuto nei giorni scorsi in Tunisia. Ora la polizia, come riporta Corriere.it, sta cercando di ricostruire la rete italiana di Ahmed.

“INTERESSANTI SVILUPPI” IN VISTA

Questa mattina ha avuto luogo presso il Viminale una conferenza stampa per far luce sull’arresto avvenuto ieri a Ferrara del fratello del killer di Marsiglia. “Anis Hannachi aveva costanti contatti con la Francia”, hanno riferito gli inquirenti, i quali, come riporta Corriere.it, sarebbero certi del coinvolgimento del 25enne nell’attacco avvenuto il primo ottobre scorso alla stazione di Saint-Charles a Marsiglia. Secondo fonti investigative, sarebbe stato proprio l’arrestato a radicalizzare il killer poi abbattuto dalla polizia dopo aver ucciso le due giovani ragazze, le cugine Laure e Marianne, poco più che ventenni. Ad intervenire nel corso della conferenza, il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti che ha illustrato tutti i passaggi della complessa indagine internazionale e che ha portato all’arresto dell’uomo. In vista ci sarebbero “interessanti sviluppi”, secondo quanto riferito in mattinata.

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