GIRO DEL MONDO IN BICI/ Fa tappa in Italia e gliela rubano a Caserta: l’appello su Facebook per ritrovarla

Giro del mondo in bici: medico francese derubato del suo mezzo su due ruote nella tappa al Sud Italia. Amarezza e delusione: l’annuncio-appello su Facebook.

09.10.2017 - Emanuela Longo
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La bicicletta rubata (Facebook)

L’amore per i viaggi e per la sua bicicletta ha spinto Etienne Godard, medico francese, ad intraprendere il giro del mondo sulla sua due ruote, accompagnato dalla sua fidanzata e collega. Entrambi hanno attraversato diversi Paesi, partendo 11 mesi fa da Hong Kong e passando attraverso la Cina, l’Indonesia, l’India e la Turchia. In alcuni casi hanno dovuto rinunciare dal conoscere popoli e luoghi a causa della non concessione del visto. Con il passare del tempo e dell’esperienza, Etienne credeva di essere ormai diventato un viaggiatore esperto e soprattutto una sola cosa con la sua bicicletta, almeno fino a quando non ha fatto tappa in Italia, una delle ultime prima del gran rientro a casa. E così, giunto a Castel Volturno, in provincia di Caserta, è accaduto ciò che in nessun altro Paese fino a quel momento visitato era stato anche solo pensabile. A raccontare la sua storia al Corriere della Sera è stato Francesco Langella, il quale ha offerto la sua casa ad Etienne, contattato tramite un sito specializzato che mette in contatto ciclisti in viaggio. Proprio lui li avrebbe accompagnati a Licola prima della tappa successiva a Formia ma, approfittando del bel tempo, avevano deciso di fermarsi a Castel Volturno per un bagno veloce. “Hanno lasciato le biciclette: una un po’ più nascosta, e l’altra ben in vista. Mentre facevano il bagno, qualcuno ha rubato la bicicletta di Etienne”, ha raccontato Francesco. I due francesi ci sono rimasti malissimo ed ovviamente hanno chiesto aiuto affinché l’amata bici vagabonda possa fare ritorno al vero proprietario.

OFFERTA “LAUTA RICOMPENSA”

Francesco ha preso così a cuore la vicenda, tanto da essersi prodigato affinché la bicicletta cosmopolita potesse tornare al suo Etienne. Il medico francese ha quindi lasciato il suo numero in un post-appello su Facebook e già avrebbe ricevuto decine di telefonate: “Qualcuno mi fornisce indizi, molti sono giornalisti incuriositi: a me interessa solo che ritrovi la sua bicicletta”, ha detto l’italiano. Chi, come Etienne, ha un rapporto stretto con la propria bici, sa bene come questo mezzo diventi in poco tempo la propria casa. Al primo appello il giovane medico ha deciso di sponsorizzare un post sul social con la foto in bella vista della sua “casa” sperando di poterla riavere indietro. “Per me è stato un brutto colpo perché questa bicicletta e tutto l’equipaggiamento nelle 4 borse verdi avevano un grande valore sentimentale oltre che finanziario”, ha spiegato il francese. All’interno dei suoi bagagli, infatti, oltre ai vestiti vi erano anche fotocamera, iPhone ed attrezzatura varia. “Offro una lauta ricompensa a chi mi aiuterà a trovare la mia bici e il mio materiale”, ha aggiunto nell’annuncio. La coppia, grazie all’aiuto di Francesco, è già ripartita ed è in direzione Normandia, dove terminerà con l’amaro in bozza il giro del mondo in bici. Una amarezza condivisa anche dal ragazzo italiano che ha commentato: “È brutto pensare che gli stereotipi sul Sud siano confermati da un episodio come questo: spero davvero che qualcuno lo aiuti a ritrovarla”.



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