LA RAGAZZINA “INNAMORATA” DEL PEDOFILO/ La mamma: “per lei i mostri siamo noi, ma andava fermato”

Maestro di karate pedofilo a Lonato, la madre di una ragazza confessa: “Siamo dei mostri per nostra figlia, ci accusa di averla tradita, ma andava fermato”. 

09.10.2017 - Carmine Massimo Balsamo
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Immagine di repertorio (Pixabay)

Maestro di karate pedofilo a Lonato, nel bresciano, una storia che gela il sangue. Secondo l’accusa, l’istruttore di 43 anni ha manipolato ed abusato per diversi anni di giovani ragazze. I racconti delle ragazze confermano la teoria, con una di loro, oggi maggiorenne, che per prima ha deciso di denunciare l’accaduto: una storia nata quando lei aveva 12 anni, via chat e messaggi sul cellulare, arricchitasi con il tempo con l’entrata in scena di altri oscuri personaggi. Una vicenda dura, sia per le ragazzine che per i loro genitori. In particolare per i genitori di una di queste giovani,  con una madre che ai microfoni di Repubblica ha rivelato: “Il problema è che secondo lei, che ora di anni ne ha 17, i mostri siamo noi, che l’abbiamo strappata dall’amore della vita. Mi auguro che con il tempo capisca”. Una figlia, innamorata dell’uomo sbagliato, che detesta i genitori per averla allontanata da lui.

“ADESSO HO PAURA”

La passione per la palestra all’età di 15 anni, la cura per l’aspetto fisico e una grande autostima. Avvisaglie non solo della crescita e del passare dell’adolescenza, come rivelato dalla donna a Repubblica: “Dopo qualche mese ho ricevuto una telefonata. Era un’altra allieva. Mi pregò di allontanare mia figlia da quella palestra, perché non avrebbe dovuto accaderle quello che era stata costretta a subire lei”. La scoperta della relazione clandestina tra la figlia e l’istruttore pedofilo, che i due genitori hanno deciso di accettare per capire cosa stesse accadendo. L’uomo è dunque stato ospitato a casa della donna, raccontando dell’amore per la figlia ma non solo: “C’era solo una cosa da fare: raccogliere quanti più elementi possibili per incastrarlo. Ma ancora non immaginavamo cosa si nascondesse dietro. Certo è che faceva leva sull’isolamento delle allieve dalla famiglia, dagli amici: mia figlia si stava allontanando, ma non ho compreso perché e quanto”. Fino ad arrivare alla denuncia e alle accuse della figlia, convinta che i genitori l’abbiano tradita: “Disse che i mostri eravamo noi, non lui”. Una vicenda triste, con la madre disperata: “Adesso ho paura. Andiamo avanti giorno dopo giorno. E a mia figlia abbiamo detto tutto, atti d’inchiesta alla mano, affiancati dagli esperti. Mi auguro solo che non finisca tutto in una bolla di sapone”.



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