INVESTE E UCCIDE IL FRATELLO/ Massa, Villa Massoni: una contesa eredità alla base del presunto omicidio?

- Emanuela Longo

Investe e uccide il fratello: spunta l’ipotesi omicidio per una contesa eredità della storica villa Massoni a Massa Carrara. Dopo l’incidente mortale si consegna ai Carabinieri.

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Un investimento drammatico dietro al quale potrebbe però celarsi l’ombra di un terribile omicidio: è questa l’ipotesi degli investigatori in seguito all’incidente che ha visto protagonista nella giornata di oggi un uomo, Piero Casonato, classe 1956 e medico di professione, investito mortalmente dal fratello Marco Casonato, di un anno più grande e docente di psicologia all’Università di Milano. L’incredibile vicenda, come riporta Il Tirreno, si è consumata a Massa Carrara, nel grande parco di villa Massoni. Il primo sospetto della polizia, intervenuta sul posto, è che l’uomo sia stato ucciso volontariamente: i due fratelli sono entrambi proprietari della storica Villa ma da tempo tra i due vi erano degli attriti legati alla gestione dell’edificio. Per questo il sospetto è che al culmine dell’ennesimo litigio Marco Casonato abbia prima investito il fratello con la sua auto, quindi passato più volte con la vettura sul corpo fino ad ucciderlo. Quindi si sarebbe consegnato alle forze dell’ordine per essere interrogato, accompagnato dal suo avvocato. La villa è ora stata sottoposta a sequestro e, come rivela Il Secolo XIX, da anni vi era in corso una contesa ereditaria.

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LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE NELLA VILLA

Da tempo in lite per la villa di proprietà di entrambi, l’ultimo episodio in cui sarebbero emersi gli attriti tra i due fratelli era legato ai lavori di ristrutturazione che erano stati richiesti da Marco Casonato ed ostacolati da Piero. L’edificio storico risale al ‘600 e negli ultimi mesi erano stati autorizzati i lavori di messa in sicurezza, dopo che entrambi i fratelli erano stati messi sotto inchiesta per danneggiamento al patrimonio archeologico. La villa, infatti, era stata lasciata in condizioni di assoluto degrado tanto da scatenare le proteste degli abitanti del luogo e l’intervento del Comune e della stessa sovrintendenza ai beni storici che aveva sollecitato lavori di recupero. La tragedia si sarebbe consumata nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 16:00 e a lanciare per primo l’allarme portando all’intervento delle forze dell’ordine e di un’ambulanza, era stato uno degli operai presenti nel parco con sede provvisoria.

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