TUTTI I SANTI/ Il 1° novembre si festeggia il giorno di Ognissanti

- La Redazione

Il 1° novembre si festeggia il giorno di Ognissanti, festività cristiana e civile. Le commemorazioni dei Santi della Chiesa iniziarono a essere celebrate nel IV secolo.

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Santo del giorno: San Lanfranco Beccari

LA FESTA DI OGNISSANTI

Il 1° novembre di ogni anno per la Chiesa Cattolica ricorre la festa di Ognissanti, meglio nota con il nome di Solennità di tutti i Santi. Anche se oggi la sua importanza è ridimensionata rispetto al passato, questa giornata mantiene una importanza fondamentale nel calendario liturgico: basti pensare che le prime tracce di una giornata dedicata al ricordo e alla celebrazione di tutti Santi risalgono addirittura al IV secolo. Non è un caso che questo importante momento liturgico abbia visto la propria nascita in quel periodo: quella fu infatti l’epoca in cui tra le fila del cristianesimo cominciarono ad esserci i primi martiri, che pagavano con la vita l’appartenenza alla nuova religione. E coloro che trovarono la morte furono così tanti che si capì non era possibile celebrarne e preservarne la memoria dedicando a ognuno un giorno sul calendario liturgico, come è poi invece divenuta usanza. È questa la genesi del giorno in cui si ricordano tutti i Santi, che oggi cade il 1 novembre. Nel 609, grazie a Bonifacio IV, questa importante ricorrenza assunse un ulteriore significato, perché il Papa decise di intitolare il Pantheon a Maria Vergine e a tutti i Santi. A ogni modo non tutti sanno che un tempo la giornata in cui si ricordano tutti i Santi era celebrata nel mese di maggio e che il giorno del 1 novembre venne scelto da Papa Gregorio III.

PERCHÉ IL 1° NOVEMBRE?

Ma come mai ad un certo punto venne scelta la data del 1 novembre? La risposta va trovata in una connessione con le risalenti festività dell’Europa del Nord, dove tra il 31 ottobre e il 1 novembre si era soliti ricordare gli spiriti dei morti. Per le popolazioni di quella parte d’Europa era un momento dolce-amaro e i predicatori cattolici irlandesi cercarono quindi di creare una continuità tra le vecchie tradizioni e quelle portate in loco dal cristianesimo. E fu proprio la volontà di raggiungere tale obiettivo che portò a inserire nel calendario cattolico la Festa di Gi e quella dei Defunti a distanza di 24 ore l’una dall’altra. Alla base di questa scelta vi fu l’idea da parte della Chiesa Cattolica che chiunque una volta chiamato Signore diviene santo, scelta che viene ancora oggi sancita con la Communio Sanctorum. Tale espressione rammenta ancora oggi due concetti di portata fondamentale per tutto il mondo e la dottrina cristiana. Il primo concerne la comunione dei beni di natura prettamente spirituale, i quali si differenziano e allontanano nettamente da quelli di tipo materiale per il fatto di essere stati resi accessibili a tutti da Gesù stesso: ciò comporta che chiunque ne può usufruire in misura eguale rispetto agli altri. Il secondo aspetto concerne invece la comunione di tipo fisico tra coloro che si riconoscono nei precetti della Chiesa Cattolica e che si possono definire cristiani. Coloro che sono ancora in vita e coloro che invece sono stati richiamati alla Casa del Signore sono parte di una unica grande comunità grazie al sacrificio compiuto da Gesù sulla croce. Questa comunità va oltre il tempo e lo spazio terreni e tutto questo può accadere grazie alla intercessione dello Spirito Santo e anche del sentimento di Amore che vi è tra il Padre e il Figlio.



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