Fa un incidente, le muore la figlia/ Madre accusata di omicidio stradale: ecco perchè

- Silvana Palazzo

Gassino, 13enne morta in incidente: la madre indagata per omicidio stradale. I dubbi degli inquirenti e le ultime notizie sull’inchiesta aperta dalla procura di ivrea come atto dovuto

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Cuneo, accoltella madre e zia poi minaccia suicidio (LaPresse)

La mamma di Beatrice Montrucchio, la ragazza di 13 anni morta dopo un incidente automobilistico, è indagata per omicidio stradale. Irene Bono, secondo la procura di Ivrea, avrebbe delle responsabilità nella tragedia avvenuta in strada Bussolino, tra Gassino e Rivalba. L’apertura del fascicolo è un atto dovuto, perché c’era la commessa di 39 anni alla guida della Mini Cooper S che si è scontrata contro una Punto, finendo poi la corsa contro il basamento di un ponticello in cemento. La ragazzina non indossava la cintura di sicurezza, quindi dopo l’impatto è stata sbalzata fuori dall’abitacolo. È morta qualche ora dopo all’ospedale Giovanni Bosco. Proprio questo dettaglio sulla cintura potrebbe costituire un’aggravante per la madre, accanto a cui in macchina c’era un amico di famiglia di 22 anni. Entrambi sono rimasi feriti. La donna era stata trasportata nella notte al Cto, poi ha chiesto il trasferimento al Giovanni Bosco, dove si trovavano la figlia che era stata subito portata in sala operatoria e il marito.

INCIDENTE IN AUTO, MUORE LA FIGLIA: MADRE INDAGATA

Stando ai primi accertamenti dei carabinieri, riportati dall’edizione torinese della Repubblica, la mamma di Beatrice Montrucchio ha imboccato la curva e non è riuscita a fermarsi di fronte alla Punto che stava facendo una svolta. Gli inquirenti, che si basano sui rilievi effettuati dai carabinieri, stanno valutando anche il motivo per il quale non sia riuscita a fermarsi in tempo. L’altra macchina si è girata più volte su se stessa, mentre la Mini Cooper ha proseguito la sua corsa nel prato, fermandosi contro la spalletta di cemento. Anche il marito di Irene Bono, Roberto Montrucchio, era in macchina: era seduto sui sedili posteriori insieme alla figlia. Rimasto ferito in modo serio, non è però in pericolo di vita. Questa vicenda giudiziaria è destinata ad aggiungere dolora alla tragedia di una famiglia che è molto nota a Gassino, dove Beatrice coltivava la sua passione per i cavalli. Sul suo profilo Facebook, dove pubblicata foto con i suoi beniamini del maneggio che frequentava, ora crescono i messaggi di cordoglio.



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