IL PRIMO UOMO SEPPELLITO SULLA LUNA/ Chi è Eugene Shoemaker e come è ‘finito’ nello spazio

- Niccolò Magnani

Il primo uomo “seppellito” sulla Luna: chi è Eugene Shoemaker e perchè è finito nello spazio. L’omaggio della Nasa al grande scienziato che ha scoperto la cometa omonima

luna_sera_cielo_pixabay_2017
L'eclissi lunare del secolo prevista il prossimo 27 luglio

Laika, Neil Armstrong, un pallone da calcio e Eugene Shoemaker: cosa hanno in comune? Sono stati i primi nella loro “categoria” ad esser stati mandati nello spazio: il primo animale nello spazio, il primo uomo sulla luna, il pallone scagliato da Simone Zaza durante i rigori di Italia-Germania ad Euro 2016 e poi il primo uomo… seppellito sulla Luna (e nello spazio in generale). Scherzi a parte sull’italico calcio di rigore, la storia di Shoemaker è bellissima e soprattuto vera. Indecisi se farsi tumulare o seppellire? Non sapete in quale cimitero affidare la vostra si spera più lontano possibile “dimora” in bara? Semplice, andate sullo spazio! Prima però dovete perlomeno aver scoperto una cometa e lasciato un importante eredità culturale e scientifica alla comunità internazionale; insomma, per i doni più grandi bisogna meritarseli! Succede al grande scienziato famoso per aver scoperto la cometa Shoemaker-Levy che porta infatti il suo nome: impattò su Giove nel lontano 1994 frantumandosi in mille pezzi. Ma quella scoperta fatta dal grande scienziato e geologo americano diede un grande contributo alla scienza planetaria: assieme alla moglie Carolyn e al collega David Levy riuscirono a dominare la geologia con le varie osservazioni e applicazioni astronomiche. «Studiò molti crateri sulla terra e utilizzò la sua esperienza per istruire gli astronauti della missione Apollo, aiutandoli a capire cos’avrebbero dovuto aspettarsi dalla superficie della luna, in termini di terreno», spiega “Atlas Obscura” nell’articolo in cui viene data la clamorosa notizia.

L’OMAGGIO DELLA NASA

Una prima “tomba” spaziale: dedicata a chi studiò i pianeti e la loro conformazione ma che per tutta la vita ebbe il sogno mai avverato di vedere dal vivo l’oggetto del suo lavoro. Appunto, in vita: perché in quanto “assunto in cielo” il buon Eugene è stato letteralmente trasferito dalla Nasa sulla Luna con le ceneri, con buona pace della famiglia che la prossima volta che vorrà andare a commemorare il loro caro defunto il giorno 2 novembre potrebbe avere qualche problemino nel viaggio (ma in quanto a parcheggi, tutto a posto!). Avviene tutto grazie a Celestis, l’unica azienda che organizza viaggi spaziali dei resti cinerari caricati su lanci già programmati per altri motivi dalla Nasa e rilasciati nello spazio. Morì il 18 luglio 1997, in un incidente d’auto, mentre esplorava il cratere di una meteora in Australia: le sue ceneri vennero spedite, su decisione e omaggio della Nasa, col consenso della famiglia, nel 1999 in una singola capsula di policarbonato. Come scrive Rivista Studio, «avvolte in una foglia d’ottone, erano accompagnate da un’immagine della Cometa di Hale-Bopp, una fotografia del cratere meteorologico dell’Arizona dove aveva addestrato gli astronauti dell’Apollo e una citazione di Romeo e Giulietta». Insomma un eterno riposo lunare come nessuno finora aveva potuto godere: e infin tornammo a riveder… le lune!



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori