TALLIO IN BRIANZA/ Ricoverati altri due parenti dei Del Zotto: come si avvelenano?

Il giallo del tallio: ricoverati altri due parenti della famiglia Del Zotto. Il mistero si infittisce, ma la svolta potrebbe essere vicina. Le ultime notizie sul nuovo caso di avvelenamento

15.11.2017 - Silvana Palazzo
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Altre due persone sono state ricoverate per avvelenamento da tallio. Si tratta di una coppia, marito e moglie di 83 e 81 anni, parenti della famiglia Del Zotto di Nova Milanese, che nell’ultimo mese e mezzo hanno registrato tre decessi e altrettante persone ricoverate. Sono morti il capofamiglia Giovanni Battista, la moglie Maria Gioia e la figlia Patrizia; in ospedale l’altra figlia, Laura, Enrico Ronchi, il marito della defunta Patrizia, e la badante Serafina Pogliani. Ora in ospedale sono finiti anche i due anziani suoceri di Domenico Del Zotto, fratello di Patrizia e Laura. Lui personalmente sta bene. Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, le condizioni della coppia non sono tali da ritenerla in pericolo di vita, ma è tenuta comunque sotto stretta osservazione. I carabinieri della compagnia di Desio, coordinati dal pm monzese Vincenzo Nicolini, stanno continuando a indagare per capire se gli ultimi due ricoverati hanno mangiato con i Del Zotto, visto che la causa dell’avvelenamento è attribuita al cibo, o se hanno assunto gli stessi alimenti, ma in momenti diversi. 

AVVELENAMENTO DA TALLIO, IL MISTERO SI INFITTISCE…

Sin dall’inizio dell’inchiesta, che procede per omicidio e lesioni colpose contro ignoti, gli inquirenti hanno escluso un intervento doloso si tratta di un caso di intossicazione accidentale, ma non è ancora chiaro quale sia stato l’alimento killer, perché finora gli esami sui cibi trovati in casa hanno dato tutti esito negativo. Sul fronte medico per fortuna è arrivata qualche buona notizia: Enrico Ronchi, marito di Patrizia, dovrebbe essere dimesso questa settimana dall’ospedale di Desio. Laura Del Zotto e la badante Serafina Pogliani, invece, stando a quanto riportato da Il Giorno, saranno trasferite all’ospedale di Pavia. La famiglia resta comunque con il fiato sospeso per le condizioni delle persone sotto osservazione e per l’angoscia legata al non sapere quale sia stata la causa di questa improvvisa, e per il momento inspiegabile, strage. Nei prossimi giorni sono attesi altri esiti dai laboratori, quindi potrebbero esserci delle novità importanti. 

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