ELEONORA FERRANTE E FRANCESCO RAGONE/ Trifone, la confessione di Lorenzo Kari (Maurizio Costanzo Show)

Eleonora Ferrante e Francesco Ragone: i genitori di Trifone, ucciso insieme alla fidanzata Teresa, commentano l’ergastolo a Giosuè Ruotolo al Maurizio Costanzo Show.

16.11.2017 - Emanuela Longo
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Eleonora Ferrante e Francesco Ragone

Al Maurizio Costanzo Show ci saranno anche Eleonora Ferrante e Francesco Ragone, genitori di Trifone. Questi è il giovane militare pugliese che è stato ucciso a Pordenone nel marzo del 2015 insieme alla fidanzata Teresa Costanza. La confessione di Lorenzo Kari, nomade di cinquantaquattro anni, ha fatto luce sull’accaduto ma non ha restituito ai due signori il loro adorato figlio. Questi ha sottolineato, prima di finire al carcere di Padova per furto, di essere stato assoldato con un compenso di centomila euro per uccidere i due a Pordenone, mandatario era un imprenditore di Brescia. Una situazione dolorosa che ancora oggi ha tanti punti d’ombra che non sono stati chiariti. I genitori di Trifone racconteranno come hanno vissuto questa situazione e soprattutto come è cambiata la loro vita dopo aver perso un figlio bello, giovane e in salute. (agg. di Matteo Fantozzi)

SPAZIO A DUE GENITORI CHE SI PORTANO DIETRO UN GRANDE DOLORE

Nella puntata di oggi del Maurizio Costanzo Show, sarà dato spazio a due genitori costretti a portarsi dietro un grande dolore, quello della morte del figlio. Loro sono Eleonora Ferrante e Francesco Ragone, rispettivamente madre e padre di Trifone, il giovane militare pugliese ucciso a colpi di pistola il 17 marzo 2015, nel parcheggio del palasport di Pordenone, insieme alla fidanzata Teresa Costanza. Del duplice omicidio si è parlato a lungo sulle pagine di cronaca e in varie trasmissioni televisive, per via del lungo processo di primo grado che si è concluso solo nei giorni scorsi e che ha visto l’arrivo di una condanna severissima a carico del solo imputato: Giosuè Ruotolo. Per i giudici della Corte d’Assise di Udine non c’è alcun dubbio: sarebbe lui il solo responsabile dell’uccisione della coppia e per questo merita l’ergastolo e l’isolamento diurno per la durata di due anni. Eleonora Ferrante, in questi anni di estrema attesa è sempre rimasta molto lucida e nonostante il grande dolore ha sempre confidato nella giustizia divina, ancor prima di quella terrena. Anche per questo, alla vigilia della sentenza si era detta molto serena ed aveva fatto cadere ogni forma di rabbia nei confronti di colui che, ad oggi, resta ancora il presunto assassino di Trifone e Teresa, almeno fino al terzo grado di giudizio. “Sono certa comunque che ci sarà giustizia, sia umana che divina”, aveva asserito la donna alla Gazzetta del Mezzogiorno. Più concreto papà Francesco, il quale aveva non solo sperato nella condanna all’ergastolo ma “anche che si faccia tutti gli anni di carcere a cui sarà condannato”.

IL DOLORE DEL PADRE DI TRIFONE: “HO PERSO UN FIGLIO E UN AMICO”

La somiglianza fisica tra Francesco Ragone e il figlio Trifone è incredibile. Negli occhi dell’uomo, però, oggi c’è il dolore infinito per la scomparsa dell’amato figlio e la consapevolezza che, almeno per il momento, il suo assassino e quello della fidanzata Teresa è stato affidato alla giustizia. Lo scorso febbraio, nel corso della nuova udienza del processo a carico di Giosuè Ruotolo, sentito dai giudici papà Francesco, impiegato in tribunale a Bari, aveva spiegato come la perdita di Trifone avesse modificato e non poco l’assetto economico e morale della famiglia: “Per noi Trifone era il pilastro della famiglia. Per mia moglie era tutto. A me è venuto a mancare un figlio, ma anche un amico sincero”, aveva detto. Era stato Trifone a crescere i suoi fratelli per i quali era “un idolo”. Uomo di grandi valori, anche per il 28enne ucciso la famiglia ricopriva un posto fondamentale: “Lo stipendio Trifone lo faceva accreditare sul conto corrente della mamma: dava tutto in casa, se aveva bisogno di qualcosa gliela davamo”, aveva aggiunto il padre in aula. Proprio lui, che sperava ardentemente di poter festeggiare il matrimonio di Trifone e Teresa e che invece si è ritrovato a celebrare il loro funerale. Oggi, per la prima volta, commenterà sul palco del Maurizio Costanzo Show l’attuale stato d’animo dopo la sentenza di condanna a carico di Giosuè Ruotolo.

LA MAMMA DI TRIFONE PERDONA RUOTOLO, L’ASSASSINO DEL FIGLIO

Mamma Eleonora Ferrante non ha mai avuto dubbi sulla colpevolezza di Ruotolo, ex militare di Somma Vesuviana nonché ex amico del figlio Trifone. Semmai, i dubbi li aveva covati nei confronti dell’esito del verdetto, atteso comunque con enorme serenità. Subito dopo la condanna all’ergastolo la donna, da sempre in prima linea nella richiesta di chiarezza e giustizia sulle morti di Trifone e Teresa, aveva rivelato, come riporta La Sicilia, di aver provato pena per Ruotolo: “Prima della lettura della sentenza avevo chiesto a Dio di darmi la forza di perdonarlo. Il Signore mi ha accontentato, mi ha fatto perdonare”, aveva dichiarato. Nonostante la sua certezza di colpevolezza, non riusciva più a provare odio nei suoi confronti. “Ora siamo tranquilli perché è stata fatta giustizia umana ed è molto importante”, aveva poi aggiunto. In lei e nella sua famiglia, però, resterà per sempre un trauma difficile da superare, ma anche nella tragedia la donna si era detta “arricchita umanamente”.

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