Carabiniere uccide sorella, cognato e padre/ Taranto, strage in famiglia: tenta il suicidio, è in fin di vita

- Silvana Palazzo

Taranto, strage in famiglia: carabiniere uccide sorella, cognato e padre. Poi tenta il suicidio, ora è in fin di vita. Le ultime notizie sulla tragedia familiare di Sava, in Puglia

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Carabinieri (LaPresse)

Un carabiniere ha ucciso a colpi di pistola la sorella, il cognato e il padre, poi ha rivolto l’arma contro se stesso e si è sparato. La tragedia familiare si è consumata a Sava, in provincia di Taranto. Il militare Raffaele Pesare, 53 anni, avrebbe agito durante una lite legata, stando alle prime indiscrezioni emerse, a questioni patrimoniali. Trasportato in ospedale, il carabiniere in servizio al Radiomobile di Manduria versa in condizioni molto gravi: è in fin di vita. Il dramma è andato in scena nella casa della sorella del killer, Nella, dove abitava anche il padre, in una strada centrale del paese, in via Giulio Cesare, nei pressi del comune. Sono stati alcuni vicini di casa a dare l’allarme dopo aver dubito i colpi di pistola. Alla base della lite ci sarebbe una questione legata alla gestione in comune di un terreno agricolo. Sul luogo della tragedia si è recato anche Dario Iaia, sindaco di Sava: «Siamo sconvolti – riporta Tgcom24 – Non avremmo mai potuto immaginare che potesse accadere una cosa del genere. Si tratta di una famiglia assolutamente perbene».

TARANTO, CARABINIERE COMPIE STRAGE IN FAMIGLIA

Sul luogo della strage familiare si è recato per un sopralluogo anche il procuratore aggiunto di Taranto, Maurizio Carbone, e il medico legale. La zona è stata transennata da carabinieri e vigili urbani. Sono in corso rilievi e accertamenti da parte degli investigatori. Il carabiniere, sposato e padre di due figli, all’improvviso ha estratto la pistola e ha fatto fuoco uccidendo la sorella Nella, il cognato Salvatore Bisci detto Toruccio e il padre prima di tentare di suicidarsi con la stessa arma, sparandosi alla gola. Ora si trova all’ospedale Giannuzzi di Manduria. In casa, stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, non c’era il figlio della sorella e del cognato, un bambino di dieci anni che si trovava a scuola. «È andato a scuola stamattina e prima che tornasse per riabbracciare il nonno e i suoi genitori è rimasto orfano», dice alla Stampa il sindaco di Sava, Dario Iaia, ancora stranito per quanto accaduto nel suo paese. 



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