I RESTI DI BUDDHA/ Trovate le “sharira”, le reliquie sepolte mille anni fa

- Paolo Vites

Trovati i resti di Buddha in una tomba cinese? Non è possibile saperlo con certezza ma si tratta comunque di una importante scoperta archeologica ecco di cosa si tratta

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Buddha, una statua del mistico indiano (Facebook)

Il suo corpo venne spezzato e diviso in centinaia di parti, avvolte in pezze di cotone, quindi cremate. I pochi resti furono al centro di una disputa tra i suoi fedeli che finì con la suddivisione e la dispersione della maggior parte. E’ così che finì il Buddha, in modo poco misericordioso bisogna dire, il grande fondatore di una delle massime religioni tutt’ora sulla terra. Gautama Buddha vissuto all’incirca tra il 566 avanti Cristo e il 486, era un nobile principe che decise di lasciare tutto e tutti per darsi alla meditazione e seguito da alcuni discepoli pose le basi della sua religione. La tradizione vuole che “l’illuminato”, il “Siddharta” morisse in India in località Kusinagara. Tra i tanti che si misero alla ricerca dei pezzi del suo corpo, anche due monaci che ne raccolsero almeno 2mila deponendoli in una tomba nel monastero di Longzing oggi in territorio cinese. Scavi archeologici hanno riportato alla luce quella che secondo diversi esperti dovrebbe essere proprio la tomba del Buddha, o almeno una di esse, dove i monaci raccolsero i resti del loro capo religioso. E’ venuta alla luce infatti una tomba circondata da diverse statue del Buddha di enrome fattura, almeno 260, e una iscrizione dal significato importante: “I monaci Yunjiang e Zhiming della scuola Lotus, che appartenevano al tempio Mañjusri del monastero di Longxing nella prefettura di Jingzhou, hanno raccolto più di 2.000 pezzi di sharira, così come denti e ossa del Buddha, e li hanno seppelliti nella sala Mañjusri  di questo tempio “. I due monaci, pare passarono vent’anni della loro vita a cercare le reliquie e poi il 22 giugno del 1013 le seppellirono. Non c’è certezza naturalmente che i resti trovati siano davvero quelli di Buddha, anche perché pare strano che nei secoli successivi si sia persa memoria completamente di un luogo così sacro. Già in passato sempre in Cina era stato trovato un osso di cranio che si dice sia appartenuto al religioso, contenuto in uno scrigno d’oro.



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