SANT’ODDONE/ Santo del giorno, il 18 novembre si celebra il santo a guida dell’Abbazia di Cluny

- Alessandra Pavone

Sant’Oddone è il santo che viene celebrato nella giornata di oggi, sabato 18 novembre 2017. Egli fu messo alla guida dell’Abbazia di Cluny, la sua storia

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Santo del giorno: San Lanfranco Beccari

SANT’ODDONE, LA SUA STORIA

Le Mans ha dato i natali a sant’Oddone nell’878 dopo Cristo. Il giovane è figlio di un grande feudatario, che lavora a Deols, e viene spinto dalla sua famiglia a istruirsi presso Guglielmo I di Aquitania. Il ragazzo si trasferisce a Parigi, dove continua a studiare con Remigio di Auxerre e nel 909 diventa frate e successivamente, grazie al suo impegno, viene eletto superiore dell’Abbazia di Baume. Nel 920, l’abate viene scelto per dirigere l’Abbazia di Cluny. Circa dieci anni dopo, il frate incomincia a riformare i monasteri in Aquitania, su ordine di papa Giovanni XI. In questo modo, sant’Oddone diventa il più grande riformatore della zona di Cluny e riesce a portare sotto al suo controllo parecchi monasteri. Intorno al 936, l’abate compie numerosi viaggi in Italia e durante la sua permanenza nel nostro paese, il frate crea l’Abbazia di Nostra Signora a Roma e in più cerca di introdurre dei cambiamenti nella vita monastica delle comunità religiose di Montecassino e Subiaco. Sant’Oddone viene incaricato anche dal pontefice Leone VII ad occuparsi di dirimere la diatriba tra Alberico I di Spoleto e Ugo di Arles e grazie all’intercessione dell’abate infatti i due marchesi fanno pace. Sant’Oddone è stato anche uno scrittore di opere religiose, la più importante delle quali è certamente la biografia di Geraldo d’Aurillac. Il frate inoltre è stato un eccellente teorico musicale e l’autore di una notazione molto impiegata nei paesi anglosassoni. Questa notazione utilizza le lettere dalla A alla G per indicare i suoni che vanno dal La al Sol. Il 18 Novembre del 942, l’abate muore e negli anni successivi viene eletto Santo dalla Chiesa. 

FESTEGGIAMENTI A CLUNY

Cluny è un comune francese, che il 18 Novembre celebra la festa di Sant’Oddone. Questo paesino viene invaso da parecchi pellegrini in questa giornata, che si riuniscono e pregano nell’Abbazia di Cluny. Nell’Abbazia vi è una piccola cerimonia religiosa, in cui si fa riporta in vita la figura del santo, che riformò parecchi monasteri e fondò numerose strutture religiose. In più l’abate riuscì a dirimere diverse controversie nobiliari. Al termine della messa, la gente ha l’opportunità di fare una sosta presso delle sagre, in cui le persone hanno modo di assaggiare le specialità del territorio, come il croque monsier, che è pane al forno con formaggio e prosciutto, e il pesce crudo al limone. 

CLUNY

Cluny è un paese francese, che si trova nella Regione della Franca Contea. In questo borgo sorge l’Abbazia, che è stata fondata nel 910. In questa struttura religiosa, che è stata guidata in passato anche da Sant’Oddone, c’è la sepoltura di Papa Gelasio II. Il monastero può essere considerato la più importante istituzione religiosa del X secolo. L’edificio accoglie al suo interno un museo, in cui c’è un capitello finemente decorato, che rappresenta il sacrificio di Isacco. A Cluny ci sono parecchie torri di sorveglianza, e tra queste vanno ricordate quella dei Formaggi e la Torre Fabry. Questa cittadina è nota anche per l’Haras National, che è una fortezza militare, fatta costruire da Napoleone nel 1807. Nei pressi di Cluny vi è infine un bellissimo castello, che presenta delle facciate in stile rustico francese. Questo edificio è immerso in un bellissimo giardino ed è famoso per le decorazioni policrome presenti nelle sue sale immense. Una di queste magnifiche decorazioni si può vedere nella camera della Marchesa, che viveva in questa residenza. 

CHI VIENE RICORDATO IL 18 NOVEMBRE 2017

Il 18 Novembre si celebrano diversi Santi, che sono: Maudeto di Bretagna, Mommolino di Fleury, Rose-Philippine Duchesne, San’Oricolo di Cartagine e San Romano di Antiochia. I Beati del 18 Novembre sono: Leonardo Chimura, Grimoaldo della Purificazione e l’abate Teofredo di Velay. 

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