GINECOLOGO VIOLENTA PAZIENTE/ Palermo, tunisina 28enne filma gli abusi e lo incastra

- Emanuela Longo

Ginecologo violenta paziente a Palermo: il racconto choc di una tunisina 28enne che è riuscita ad incastrare il medico grazie ad un video girato con il cellulare.

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Violenze e molestie (Pixabay, 2018)
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Un noto ginecologo di Palermo, il 65enne Biagio Adile, è stato arresta con l’accusa di violenza sessuale. A riportare la drammatica vicenda a scapito di una immigrata 29enne affetta da gravi problemi ginecologici è il quotidiano Corriere.it, che sottolinea come il professionista fosse ben noto nell’ambiente medico del capoluogo Siciliano anche per via del ruolo di direttore del reparto di Uroginecologia di Villa Sofia che ricopriva. La vittima era giunta in Italia sperando di poter risolvere i problemi che da tempo la facevano soffrire e che in patria l’avevano persino portata a sottoporsi a oltre dieci interventi, senza però raggiungere la serenità sperata. Proprio nel ginecologo palermitano la ragazza aveva riposto le sue speranze ed invece si è trovata a vivere un dramma ancora maggiore, in quanto violentata dal noto professore in ben due occasioni durante le visite da lui condotte. Nella sua testimonianza choc, la 29enne è stata assistita da una psicologa e da una interprete ed ha ripercorso la storia di abusi sessuali vissuta in Italia, quando ha deciso di affidarsi al ginecologo credendo di aver finalmente trovato la cura definitiva ai suoi problemi.

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IL RACCONTO DELLE VIOLENZE SUBITE

La prima violenza perpetrata da Adile sarebbe avvenuta nel dicembre dello scorso anno, nel suo studio privato. Dopo gli abusi la giovane donna sarebbe rimasta sotto choc al punto da non averne parlato con nessuno. A farsi risentire sarebbe stato proprio il ginecologo che dopo qualche tempo le avrebbe fissato un secondo appuntamento per un’ecografia gratuita, da un suo amico che opera presso il secondo ambulatorio presso l’ospedale Villa Sofia-Cervello di Palermo, lo stesso nosocomio nel quale Adige dirige l’unità d’uroginecologia. La paura che potesse accadere nuovamente quanto di traumatico già vissuto in precedenza, avrebbe spinto la tunisina a riprendere con il cellulare l’intera durata della visita. Da quelle immagini sarebbe emerso un video inequivocabile nel quale il professionista abusava sessualmente della sua paziente indifesa. Prima di sporgere denuncia la donna si sarebbe confidata con un amico. In seguito il professore, che in passato si era anche candidato a sindaco a Racalmuto, è stato arrestato e attualmente si troverebbe ai domiciliari. Le indagini attualmente in corso sono atte a valutare altre possibili vittime del ginecologo. Nel commentare l’accaduto direttamente sulla sua pagina Facebook, sono numerosi coloro che si sono scagliati contro il medico, mentre altri hanno manifestato il loro sostegno confidando nel fatto che si sia trattato di un mero errore.

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