ADOZIONI GAY: SONO LEGALI/ Il Tribunale di Genova: valgono quelle effettuate all’estero

- Francesco Agostini

Adozione Gay, la corte d’appello di Genova chiarisce la sua posizione riguardo alla trascrizione in Italia di un adozione avvenuta all’estero da parte di due papà.

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Immagine dal web

La Corte d’Appello di Genova ha decretato che l’adozione di un minore all’estero deve essere trascritta in Italia. La decisione è stata presa dopo una richiesta avvenuta da una coppia gay che aveva avuto l’ultima residenza nel nostro Paese e che aveva adottato un bambino brasiliano. I due uomini avevano richiesto immediatamente che la sentenza di adozione che era stata emessa dall’autorità brasiliana competente venisse trascritta. La vicenda non è recentissima, dato che risale al 2016, ma solo ora ha visto la sua conclusione vista la lentezza dell’apparato burocratico italiano. La giustizia in particolar modo risente di questo problema forse in maniera più evidente rispetto ad altri settori: sempre più spesso sentiamo quanto i tribunali vengano intasati da cause che è difficile riuscire a smaltire in tempi relativamente brevi. Il caso di questa coppia gay, che aveva deciso di adottare un bambino brasiliano all’estero, rientra esattamente in questa categoria. Fortunatamente, però, i tempi giudiziari per questa sentenza sono stati anche minori rispetto agli standard a cui siamo purtroppo abituati.

LA SENTENZA

In prima battuta, la richiesta di trascrizione era stata respinta perché di competenza del Tribunale dei minori, secondo l’Ufficiale di Stato Civile. A quel punto la coppia aveva deciso di fare ricorso e di rivolgersi all’Avvocatura per i diritti LGBTI-Rete Lenford per cercare di vederci chiaro e di arrivare in fondo alla questione. La problematica è stata dunque portata all’attenzione dell Corte d’Appello di Genova che ha emesso la sentenza definitiva: l’adozione di un minore compiuta all’estero, da parte di una coppia gay, deve essere necessariamente trascritta in Italia. La richiesta della coppia è stata giudicata fondata perché nell’intricato campo del diritto privato internazionale una sentenza straniera è giudicata accolta in modo automatico. Sul piano delle adozioni di coppie gay, almeno qui in Italia, non vi è ancora molta dimestichezza, ma piano piano sicuramente si creerà una giurisprudenza tale da poter creare dei precedenti significativi al riguardo. Questa sentenza sarà una buona base per poter confrontare eventuali casi simili e giudicare nell’uno o nell’altro senso.



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