INCINTA, POSÒ CON 20 MILA API SUL PANCIONE/ Emily Mueller perde il bambino: “abbiamo dovuto dirgli addio”

- Emanuela Longo

Incinta, posò con 20 mila api sul pancione: Emily Mueller ed il dramma raccontato su Facebook. Il suo bambino è nato senza vita, il commovente messaggio.

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Emily Mueller

Emily Mueller, giovane mamma 33enne di Akron nell’Ohio, Stati Uniti, nelle passate settimane era diventata celebre per alcuni scatti divenuti virali. Nelle foto, la donna posava incinta, con il pancione e altre parti del corpo completamente ricoperti da api. Quegli scatti avevano fatto il giro del mondo destando scalpore e anche qualche polemica di troppo, ma Emily, che di lavoro fa l’apicoltrice insieme al marito, aveva deciso di farsi immortalare insieme alle sue api con l’intento di lanciare un messaggio, quello secondo il quale la gravidanza non dovrebbe affatto essere intesa come una malattia e quindi nei nove splendidi mesi che la separano dalla nascita del proprio figlio, ogni donna può svolgere la vita di sempre. “Molte persone pensano che sia una folle a sentirmi a mio agio con le api”, aveva replicato la 33enne dopo le polemiche insorte in seguito alla diffusione delle foto che la ritraevano con migliaia di api addosso. La stessa, come riporta Caffeinamagazine.it, aveva anche spiegato di non aver mai provato ansia a stare in contatto con loro. Per quegli scatti Emily aveva rimosso un alveare in un parco ed aveva messo in atto la sua impresa, ampiamente documentata con foto e video. A distanza di qualche settimana, tuttavia, è giunta la notizia che nessuno si aspettava: la morte del bambino che portava in grembo. “Ieri sera il mio prezioso bimbo è nato, ma abbiamo subito dovuto dirgli addio”, ha annunciato sui social la donna.

IL QUARTO FIGLIO NATO SENZA VITA

Già madre di tre bambini, Emily Mueller era in attesa del quarto bebè del quale, fino alla fine, non conosceva ancora il sesso. Purtroppo però, il piccolo è nato senza vita. Ad annunciarlo sulla sua pagina Facebook, era stata la stessa donna che con dolore aveva scritto: “È con la più profonda tristezza che condivido che il nostro dolce Emersyn Jacob è nato un angelo”. Erano seguiti alcuni scatti del piccolo senza vita e con addosso una tutina raffigurante le amate api. Il giorno seguente alla drammatica notizia, Emily aveva riportato sempre su Facebook l’intera commovente storia che aveva colpito così dolorosamente la sua famiglia. Un modo per affrontare il lutto e ringraziare le tante persone che avevano espresso nei loro confronti solidarietà e sostegno. Emily ha raccontato che in preda ai preparativi per l’arrivo del piccolo, ad una settimana dal parto non si era accorta che c’era qualcosa che non andava. Il movimento del piccolo era ridotto e le contrazioni differenti rispetto a quelle avute fino a quel momento. Dopo aver eseguito svariati controlli in casa con un doppler per individuare il battito del piccolo, l’impresa era divenuta sempre più difficile tanto da convincere Emily ed il marito Ryan a recarsi in ospedale. “Nel mio cuore sapevo che c’era qualcosa che non andava”, racconta la donna su Facebook. “Ho davvero pensato che saremmo stati mandati a casa con un sorriso, pensavo che i medici ci dicessero di aspettare i giorni che mancavano per abbracciare il nostro dolce Emersyn”. La realtà, però, è stata drammaticamente diversa.

LA CORSA IN OSPEDALE ED IL DRAMMA

Le infermiere hanno tentato più volte di recuperare il battito del bambino, ormai del tutto assente, fino alla notizia dolorosissima arrivata dal medico: “Il tuo bambino è morto”. “Il nostro bambino è morto, il nostro bambino non tornerà mai a casa con noi. Questo meraviglioso angioletto con cui siamo stati benedetti ora è diventato una tempesta nelle nostre vite”, ha aggiunto Emily, che non riesce a togliersi dalla testa l’immagine del “cuore nero” ed immobile su quel monitor ed il dolore impresso negli occhi dei suoi figli e del marito. Il vero dolore, però, per la donna è giunto solo dopo aver metabolizzato quanto accaduto. Un dramma che solo ora comprende di averla accomunata a tante altre donne che hanno perso il proprio figlio. Giunta a casa, Emily ha aperto la busta nella quale era scritto il sesso del suo angioletto. Sarebbe stato un maschio: “Eravamo d’accordo che Emersyn Jacob fosse il nome che gli era stato dato da Dio ed era quello che doveva essere”. Nonostante il racconto dei momenti drammatici vissuti anche dopo la nascita del loro angioletto, i genitori del piccolo Emersyn non hanno spiegato quali siano state le cause della sua morte giunta ancor prima che venisse al mondo.

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