SANT’OTTAVIO/ Santo del giorno, il 20 novembre si celebra il vescovo di Torino

- La Redazione

Secondo le scarne testimonianze sulla sua esistenza giunte fino ai giorni nostri di sant’Ottavio, sappiamo che il santo è vissuto a Torino nel III secolo dopo Cristo 

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Santo del giorno: Santi Nereo e Achilleo

SANT’OTTAVIO, LA SUA STORIA

Sant’Ottavio è stato un martire cristiano e il suo nome deriva dal latino e ha un significato ben preciso, che è quello di ottavo figlio. Secondo le scarne testimonianze sulla sua esistenza giunte fino ai giorni nostri, è vissuto a Torino nel III secolo dopo Cristo e in questa città, costui ha scelto di dedicarsi allo studio della Bibbia e grazie alle sue capacità è stato nominato vescovo del capoluogo piemontese. In alcuni scritti, si è venuti a sapere che il santo avesse fatto parte della Legione Tebea, che era la legione romana, che fu orribilmente decimata per ordine dell’imperatore Massimiano, in quanto i soldati, che la componevano, scelsero di opporsi all’uccisione di alcuni cristiani innocenti che vivevano nella zona del Vallese. A proposito di questo episodio, si dice che alcuni condottieri della Legione riuscirono a non essere sterminati e a fuggire e tra questi si pensa ci sia stato anche sant’Ottavio, che si rifugiò nei pressi di Torino, dove continuò ad evangelizzare la zona. Un’altra testimonianza, altrettanto veritiera, sostiene invece che durante la sua fuga, il vescovo sia stato raggiunto dagli uomini di Massimiano nei pressi della Dora Riparia e che in quella località sia stato trucidato insieme con i suoi compagni Solutore e Avventore. Successivamente, i cadaveri di sant’Ottavio e dei suoi due amici sono stati dissotterrati da una matrona di nome Giuliana e seppelliti nelle vicinanze di Torino. In seguito, le reliquie dei martiri vengono trasferite nel Santuario della Consolazione e nel 1575 nella Chiesa dei Santi Martiri della città di Torino. Dopo, il vescovo è stato nominato swanto ed è venerato in molte zone dell’Italia. Un’ultima curiosità riguarda il fatto che nell’arcidiocesi torinese ci sono delle antiche iscrizioni che fanno riferimento a sant’Ottavio

FESTIVITA’ IMPORTANTI A MODUGNO

Gli abitanti di Modugno, che si trova vicino a Bari, venerano moltissimo sant’Ottavio. Il 20 Novembre, per la festa del vescovo martirizzato dall’imperatore Massimiano, vi è una cerimonia molto sentita nella Parrocchia di Sant’Ottavio, in cui si esaltano le virtù del Patrono in questione, che si rifiutò di uccidere dei cristiani innocenti che abitavano nella zona del Vallese. Dopo questo evento, a Modugno si accendono delle luminarie straordinarie e si allestiscono delle bancarelle, in cui vengono venduti degli oggetti realizzati da alcuni artigiani locali. In alcuni stand viene venduto del cibo d’asporto e si possono assaggiare dei piatti tipici pugliesi, come i cavatelli con le cozze e le orecchiette con le cime di rapa. 

MODUGNO

Modugno è un comune pugliese, che nel 2010 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica il titolo di città. 
In questa località si possono visitare il Santuario di Santa Maria della Grotta e la Chiesa di Maria Santissima Annunziata. Accanto al Santuario è stata costruita un’Abbazia, che nel corso del XII secolo fu il luogo in cui sostavano parecchi pellegrini in viaggio per la Terra Santa. Nel secondo edificio cattolico invece ci sono dei dipinti magnifici, tra i quali vi è uno che raffigura l’Annunciazione, che è stato creato da Bartolomeo Vivarini, e un altro dedicato a Sant’Orsola. Modugno pullula di Palazzi nobiliari, come quello Angarano-Maranta, costruito nel periodo rinascimantale, e quello della famiglia Capitaneo. Nei pressi di questa cittadina infine ci sono il Casale di Balsignano, che è una fortezza che ha subito il saccheggio dei saraceni, e diversi siti archeologici, in cui vi sono dei reperti straordinari. 

I SANTI CELEBRATI OGGI

Il 20 Novembre si celebrano San Cipriano di Calamizzi, San Bernoardo di Hildesheim, San Doro da Benevento, il re San Edmondo dell’Anglia orientale e San Francesco Saverio Can. In questo giorno, si festeggia il ricordo di altre donne straordinarie, come Angela di San Giuseppe e Maria Fortunata Viti. 

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