SCIOPERO AMAZON BLACK FRIDAY 2017/ Fisascat-Cisl: “Non vogliamo creare danni economici, ma un disagio”

- Fabio Belli

Amazon Black Friday 2017 a rischio: sciopero per i 4000 dipendenti di Piacenza, i sindacati lamentano salari troppo bassi, l’azienda garantisce le consegne

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Dopo il Black Friday, largo al Cyber Monday!

Per Amazon il Black Friday è cominciato ufficialmente il 20 novembre, ma ora rispettare i tempi di consegna potrebbe essere più complicato. I dipendenti del magazzino di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, domani faranno sciopero. Gli addetti alla gestione e allo smistamento degli ordini hanno deciso di protestare contro le condizioni di lavoro ritenute inaccettabili con la linea dura, rendendo il venerdì nero ad Amazon. Secondo i portavoce dei sindacati, molti lavoratori accuserebbero problemi fisici e psicologici, al punto tale che “dentro Amazon si resiste in media tre anni”. A spiegarlo è Francesca Benedetti, la rappresentante territoriale Fisascat-Cisl: “Non vogliamo creare danni economici, ma un disagio”. In Italia i sindacati stanno preparando altre iniziative, tra cui il blocco degli straordinari fino al 31 dicembre, anche perché non sarebbe stata ascoltata la richiesta di un extra in busta paga per chi dovrà sostenere i turni natalizi. L’azienda ha invece un altro punto di vista, infatti tranquillizza i clienti: “Tutto si svolgerà senza intoppi”. (agg. di Silvana Palazzo)

QUANTO COSTA IL VENERDÌ DEGLI SCONTI?

Tra uno sciopero di un magazzino e un fenomeno planetario come il Black Friday per Amazon, ovviamente è il secondo che supera di gran lunga l’avversario pur ostico nel giorno degli sconti pazzi, con la protesta dei dipendenti di Castel San Giovanni (Piacenza). In tanti hanno cercato di calcolare però quanto costa per davvero il Black Friday in tutto il nostro Paese e il Politecnico ieri ha fornito anche una possibile stima sulla cifra complessiva: «L’osservatorio Netcomm-Politecnico di Milano stima che da qui a lunedì saranno spesi online 800 milioni di euro, che rappresentano il 3,5 per cento dei 23,1 miliardi previsti dallo stesso osservatorio per l’interno anno». Mica male insomma, con lo sciopero dei lavoratori di Piacenza che difficilmente avrà un impatto significativo nell’economia generale degli acquisti online dell’e-commerce più utilizzato durante il Black Friday. Altro dato: proprio Amazon ha dichiarato lo scorso anno che ben 1,1 milioni di oggetti sono stati ordinati il solo venerdì “nero”, incrementando a dismisura rispetto al 2015 (erano stati “solo” 600mila). (agg. di Niccolò Magnani)

CI SONO ALTRI MAGAZZINI ATTIVI

In tanti consumatori vedono ancora un rischio nel Black Friday offerto da Amazon per via del tanto chiacchierato sciopero: in realtà, se sciopero effettivo sarà domani, l’impatto sul consumatore dovrebbe essere alquanto minimo. Infatti, seppure il centro distribuzioni di Piacenza sia uno dei più grandi, non è certo l’unico punto attivo di magazzino Amazon in Italia: un tempo quello piacentino era l’unico ma ora il colosso di e-commerce può contare sulla provincia di Rieti (Passo Corese), su Avigliana e Larizzate in Piemonte e vari centri attorno alla provincia di Milano per poter garantire il servizio Prime Now alla grande metropoli lombarda, la più attiva in termini di acquisti via Amazon. Da ultimo, nei prossimi mesi aprirà un altro magazzino sempre in Lombardia, ma a Casirate d’Adda: insomma, Black Friday a rischio ma non così tanto… (agg. di Niccolò Magnani)

AMAZON ITALIA, “MANTERREMO TEMPI E SCONTI”

Arriva la risposta di Amazon alla possibile notizia di uno sciopero in vista del Black Friday e parla sostanzialmente ai clienti, i tanti in Italia preoccupati che il giorno dei maxi sconti non possano sfruttare il più grande e utilizzato colosso d’e-commerce in Italia (e nel mondo). «Il centro di distribuzione di Castel San Giovanni fa parte di un network italiano ed europeo. Restiamo focalizzati nel mantenere i tempi di consegna ai clienti per la giornata del Black Friday e per le giornate successive», scrive in una nota Amazon Italia, mantenendo dunque la promessa di adempiere alle richieste dei clienti e probabilmente anche di scendere a compromessi con i sindacati in rivolta per paghe e turni di lavoro molto pesanti. Intanto la Cisl piacentina, con l’intervista a Francesca Benedetti apparsa sulla Stampa, fa sapere che si è arrivati a questo decisione «non a cuor leggere, perché trovare lavoratori dentro Amazon che ci mettano la faccia e si mettano in gioco è difficile, ma se sta accadendo vuol dire che le condizioni sono ormai diventate insostenibili». (agg. di Niccolò Magnani)

BLACK FRIDAY ITALIA A RISCHIO?

L’appuntamento del Black Friday è particolarmente atteso dagli appassionati di shopping online, ma potrebbe clamorosamente saltare per quello che in Italia e in tutto il mondo è uno dei colossi assoluti del settore, ovvero Amazon. Nella giornata di venerdì 24 novembre è stato infatti indetto uno sciopero da parte dei dipendenti del centro Amazon di Piacenza, dove lavorano ben 4000 dipendenti. Una decisione che potrebbe far saltare centinaia di migliaia di consegne nel giorno più atteso, che tradizionalmente dà il via al periodo dello shopping natalizio che si protrarrà per tutto il mese successivo. Uno sciopero che arriva al culmine di una settimana di sconti, in cui Amazon attraverso il suo frequentatissimo sito ha proposto articoli a prezzi molto convenienti che andranno ora consegnati in tutta Italia, e con lo sciopero in atto la proverbiale puntualità dell’azienda potrebbe venir meno.

SINDACATI IN RIVOLTA 

Le ragioni dello sciopero affondano le radici sulle lamentele avanzate da tempo dalle sigle sindacali riguardo le condizioni economiche nelle quali lavorano i dipendenti di Amazon, che inizieranno lo sciopero all’inizio del turno mattutino di giovedì 23 novembre, per poi passare direttamente alla ripresa del lavoro con il primo turno di sabato. “Non c’è stata da parte di Amazon Italia alcuna apertura concreta all’aumento delle retribuzioni o della contrattazione del premio aziendale, considerando anche la crescita enorme di questi anniI ritmi lavorativi non conoscono discontinuità, le produttività richieste sono altissime e il sacrificio richiesto non trova incremento retributivo oltre i minimi contrattuali”, queste le lamentele avanzate dai rappresentanti sindacali: dei 4000 impiegati dello stabilimento di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, 2000 hanno un contratto a tempo determinato, 2000 sono stagionali, assunti per il picco autunnale e natalizio. L’azienda dalla sua si difende affermando di pagare i salari più alti del settore e garantisce la consegna di tutti gli articoli per il Black Friday.

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