Donna si barrica in tribunale/ Treviso, terrorizzata dall’ex marito: “Ho paura che mi ammazzi” (Pomeriggio 5)

- Emanuela Longo

Donna si barrica in tribunale a Treviso per paura dell’ex marito violento: la storia di Olga, minacciata ed insultata dal 33enne e che ora teme per la sua vita.

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L'omicidio di Deborah Ballesio

Olga Pastore, un’infermiera di 50 anni della provincia di Treviso, è una donna letteralmente terrorizzata dall’ex marito. Per questo, come riporta il quotidiano La Tribuna di Treviso, nei giorni scorsi si è barricata nel tribunale dopo l’annullamento del divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex violento. Alla base della decisione del giudice, un banale cavillo burocratico che ha fatto nuovamente precipitare nel terrore la donna, stanca di essere ancora vittima della violenza dell’uomo: “Ho paura che mi faccia ancora del male, mi sento in pericolo di vita”. Nel dettaglio, il provvedimento emesso dal giudice di Treviso è stato annullato in quanto non era stato tradotto in egiziano, lingua madre del 33enne che da tempo terrorizza la 50enne. A causa sua, infatti, Olga aveva dovuto cambiare posto di lavoro ed era stata costretta a fuggire di casa dopo essere stata minacciata a morte con un coltello puntato alla gola davanti al figlioletto di 12 anni. “Mi insultava, mi sputava, mi lanciava oggetti, mi ha tagliato i capelli, mi diceva “ti ammazzo se ti permetti di parlare con qualcuno””, ha aggiunto la vittima di violenze. Alla base degli abusi, la continua richiesta di soldi da parte dell’ex. Ora però torna a sentirsi nuovamente in pericolo.

LE DENUNCE E LE PAURE DELLA DONNA

Lo scorso febbraio Olga aveva sporto denuncia contro l’uomo per la prima volta e ciò aveva portato all’apertura di un fascicolo per atti persecutori a carico del 33enne. “Per tre mesi e mezzo ho dovuto nascondermi in un’altra casa. Lui era venuto anche dove lavoravo e così l’Ulss mi ha trasferito”, ha raccontato l’infermiera. Il provvedimento di allontanamento era arrivato poi a maggio ma a causa della mancata traduzione delle carte la donna in segno di protesta, ma soprattutto per paura, si è barricata in tribunale. “Non voglio aspettare che questo soggetto mi ammazzi, come è già successo a tante altre donne. Non è possibile che debba vivere con l’incubo di essere accoltellata, la giustizia è lenta, non posso aspettare anni”, ha detto. La donna è oggi ospite in collegamento con la trasmissione Pomeriggio 5 alla quale ha ripercorso la sua vicenda personale, spiegando il motivo per il quale ha deciso di barricarsi nel tribunale di Treviso. “Non so come tutelare i miei figli, sono terrorizzata”, ha raccontato a Barbara d’Urso.



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