FABIO VETTOREL/ Oggi è stato scarcerato il ragazzo italiano detenuto da luglio in Germania (Le Iene Show)

- Dario D'Angelo

Fabio Vettorel: il ragazzo di Feltre arrestato il 7 luglio ad Amburgo per aver partecipato ad un corteo del G20 potrà tornare libero dietro pagamento di cauzione (Le Iene Show)

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Fabio Vettorel (foto da Facebook)

Alla fine la buona notizia è arrivata: il ragazzo italiano Fabio Vettorel, detenuto da luglio in Germania, è stato finalmente rimesso in libertà. La notizia era nell’aria da diversi giorni, ma finalmente tutto questo flusso positivo è diventato realtà per la gioia dei genitori. Nei giorni scorsi la notizia di Fabio Vettorel era arrivata anche alle orecchie del programma satirico di Mediaset ‘Le Iene Show’, che avevano ascoltato anche la madre Jamila distrutta dal dolore per questa situazione a dir poco grottesca. La Cassazione si era già pronunciata in favore della sua scarcerazione e quindi si poteva immaginare questo buon esito, che certamente rallegra una famiglia intera e il ragazzo stesso, succube di una storia i cui tratti non sono ancora molto chiari. Le immagini della sua scarcerazione sono diventate immediatamente virali sul web, segno evidente di una grande attenzione mediatica sulla vicenda intricata del giovane Fabio Vettorel. Tutto è bene quel che finisce bene, dunque: finalmente il ragazzo potrà tornare a svolgere una vita normale, come faceva prima di tutta questa storia. (agg. Francesco Agostini)

PARLA LA MADRE

Le hanno annunciato che suo figlio era stato arrestato durante il G20 ad Amburgo con un messaggio in segreteria. “Ho cercato di capire bene il messaggio ricevuto, in serata ho avuto conferma dell’arresto. Così è cominciata una storia assurda”, ha raccontato Jamila Baroni, mamma di Fabio Vettorel, a Le Iene Show. Con Nadia Toffa ripercorre quei momenti: “Lui ha chiesto aiuto ai poliziotti per i feriti, mi sembrava la cosa giusta da fare, ma il giudice ha scritto che ha delle carenze educative”. La madre del 18enne ha spiegato che il ragazzo viene imputato di far parte di un gruppo che ha commesso atti violenti: “Ma non conosce quelle persone e non ci sono prove. C’è una sproporzione tra le accuse e la detenzione. Poteva attendere il processo a casa”. Jamila ha poi espresso tutto il suo dolore per questa vicenda: “Lo posso vedere solo quattro ore al mese. Ho fermato la mia parte emotiva per aiutarlo”. Quando pensava di poterlo andare a prendere dal carcere, un intoppo ha bloccato tutto: “Dai stella, coraggio, tutto quello che hai”, ha detto nella telefonata al figlio. (agg. di Silvana Palazzo)

FABIO VETTOREL DOMANI SARÀ LIBERO 

Fabio Vettorel sarà libero: il 18enne attivista sta scontando le sue ultime ore nel carcere minorile di Hanofersand. Il ricorso del pubblico ministero, che aveva impugnato il provvedimento di scarcerazione del Tribunale dei minori di Altona, è stato respinto dall’Alta Corte Oberlandesgericht. Occorre però attendere fino a domani o al massimo martedì per sbrigare una serie di condizioni imposte dai giudici, oltre che un paio di misure cautelari per evitare un eventuale pericolo di fuga. Le ultime ore sono state una corsa contro il tempo. Forse il fatto che Fabio Vettorel non sarebbe stato trasferito nel carcere degli adulti di Billwerder era un segnale. Rispetto alla lentezza iniziale, come riportato da La Nuova Venezia, gli ultimi sviluppi si sono susseguiti velocemente. La famiglia ha accolto la notizia con prudenza, perché è la terza volta che la magistratura tedesca dice che Fabio Vettorel è libero, poi per un motivo o per un altro le porte del carcere non si sono aperte. In mancanza di prove, i legali contano comunque di farlo assolvere. (agg. di Silvana Palazzo)

FABIO VETTOREL, IL CASO A LE IENE SHOW

Arrivano novità importanti, e finalmente positive, per Fabio Vettorel, il ragazzo di Feltre arrestato lo scorso 7 luglio ad Amburgo, dove stava prendendo parte ad un corteo per il G20. Delle oltre 70 persone incarcerate dalla polizia tedesca quel giorno, il ragazzo italiano è l’unico tuttora in galera. Questo nonostante gli agenti che hanno operato in quelle ore non siano riusciti a produrre alcuna prova del suo coinvolgimento nei disordini verificatisi a margine del G20, e nonostante le telecamere di sorveglianza lo riprendano mentre passeggia tranquillamente insieme ad altri componenti del corteo. La buona notizia per Fabio Vettorel è che la Corte di cassazione tedesca gli ha concesso la libertà respingendo il ricorso della Corte d’Appello che voleva che Fabio restasse in carcere. Prima di concedergli di uscire dal carcere, però, la Cassazione ha posto 2 condizioni: il pagamento di una cauzione da 10mila euro da versare a nome del 18enne e la nomina di una persona che abbia una procura ad Amburgo per il ragazzo. Richieste non insormontabili, ma allora perché Fabio si trova ancora in prigione?

FABIO PRESTO LIBERO?

Del caso di Fabio Vettorel si è interessata anche Nadia Toffa per Le Iene Show, ma come mai il 18enne di Feltre è ancora in carcere nonostante il via libera della cassazione? A rispondere, come riportato da Il Corriere della Sera, è stato il portavoce del Tribunale di Amburgo:”Per lui è stata già pagata una cauzione da 10.000 euro ma va fatta una correzione formale, in modo da far risultare il versamento della cauzione a suo nome“. Tecnicismi che però non consentono a Fabio di riassaporare la libertà, che pure sarà parziale. Secondo l’Ansa, infatti, Vettorel non potrà comunque lasciare Amburgo e dovrà risiedere presso la madre, che qui ha preso un appartamento, per tutta la durata del processo. Fabio in più  dovrà firmare tre volte alla settimana presso la polizia. La madre Jamila Baroni ha commentato con entusiasmo la notizia dell’ormai prossima liberazione di Fabio, che era stato accusato di “grave disturbo alla quiete pubblica” e “attacco portato alle forze dell’ordine”:”Adesso i tre gradi di giudizio sono stati d’accordo sul fatto che Fabio fosse scarcerato. Hanno deciso che la carcerazione preventiva non fosse più giusta. Bene! Un sollievo…Oggi l’ho sentito (Fabio, ndr), gli ho detto della decisione, è stato contento. È la terza volta che gli dicono che esce, ma per fortuna non è più appellabile“.

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