DODICENNE ACCOLTELLA UNA PASSANTE/ “Volevo uccidere per vedere quale effetto fa”

- Paolo Vites

Un ragazzino giapponese di dodici anni ha cercato di uccidere una donna per la strada, ha confessato di averlo fatto solo per vedere che effetto fa uccidere qualcuno

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L'omicidio di Deborah Ballesio

Erano imbottiti di droga e alcol, Manuel Foffo e Marco Prato, quando torturarono e massacrarono il loro amico Luca Varani. Fu un caso che fece scalpore soprattutto quando i due dichiararono di averlo fatto “solo per vedere che effetto fa”. Facile dire che fu causa degli stupefacenti, come si è indotti a pensare:come ai tempi spiegò lucidamente lo psichiatra Martino Riggio, sicuramente per trovare le forze di operare il massacro ebbero bisogno di stupefacenti (un po’ come fanno i  terroristi dell’Isis, che si imbottiscono di droghe prima di farsi saltare in aria o sparare sugli innocenti), ma i due prepararono a puntino il piano quando erano lucidi. E’ malattia mentale dunque, schizofrenia spiegò lo psichiatra, cioè scissione della personalità in due parti aggiungendo: “un altro sintomo chiaramente schizofrenico è la spinta irrefrenabile a dover fare del male, a uccidere senza motivo. Noi lo chiamiamo delirio di onnipotenza per cui il malato decide della vita e della morte di un altro essere umano”.

Ma la schizofrenia può anche essere indotta dal bombardamento di notizie che si leggono su internet, dai film che si guardano, dai videogiochi dove si vince più gente si ammazza. In questo modo, forse, si può spiegare quanto fatto da un ragazzino giapponese di 12 anni. Ha seguito la vittima predestinata, una donna, da quando è uscita da un supermercato fino a quando ha imboccato una viuzza semi deserta. A questo punto ha tirato fuori un coltello e l’ha colpita alla schiena. Fortunatamente non è morta, è rimasta solo ferita. Fermato dagli agenti, il dodicenne ha confessato: “Volevo vedere come è quando qualcuno muore e come è uccidere qualcuno”. Quando si è indotti, in una mente già fragile di per sé, a ripetere gesti visti mille volte alla tv o nei videogiochi o su qualche video online, prima o poi la schizofrenia scoppia e si commettono questi gesti. L’unica risposta preventiva? Avere intorno qualcuno che educhi al valore e al significato della vita. Figura questa, l’educatore, pressoché scomparsa nel mondo occidentale e anche in quello giapponese. 



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