I Musulmani si convertono al cristianesimo/ “Il terrorismo li sta avvicinando a Dio”

- Silvana Palazzo

L’Islam sta scomparendo? Musulmani si convertono al cristianesimo: “Il terrorismo li sta avvicinando a Dio”. Le ultime notizie su un fenomeno sempre più crescente, anche in Africa

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LaPresse

Negli ultimi anni un numero crescente di musulmani si sta convertendo al cristianesimo. Non ci sono registri ufficiali per analizzare in maniera più dettagliata il fenomeno, ma i dati a disposizione finora – la percentuale annuale di battezzati provenienti dall’Islam – descrivono un aumento costante, anche nei paesi a maggioranza musulmana e dove la conversione dall’Islam è vietata dalla legge. Per padre Mitch Pacwa SJ siamo in una fase storica importante: “Dio sta facendo un’opera potente tra loro”, ha dichiarato ai microfoni del quotidiano religioso americano NCR. Il prelato, considerato un esperto di Islam e Medio Oriente, ha raccontato di aver sentito parlare di conversioni al cristianesimo nel 2005 su Al Jazzera Television, il canale satellitare di notizie arabe. Si parlava di conversioni di massa dei musulmani, ben 6-8 milioni. “Gli africani che conosco mi hanno raccontato di conversioni anche in Nigeria, Uganda e Mali… Per questo Boko Haram si è attivato: sono spaventati, ma il terrorismo spinge la gente ad allontanarsi sempre di più dall’Islam”.

L’ERA DELLA DECADENZA PER L’ISLAM? BOOM DI CONVERSIONI

La violenza dei terroristi islamici è una delle cause principali della conversione di massa al cristianesimo. Per l’Islam potrebbe essere cominciata l’era della decadenza: ne ha parlato padre Mitch Pacwa, che ha paragonato il terrorismo alle supernova, le stelle che diventano più luminose poco prima di bruciare. Le violenze dei terroristi non rappresentano un deterrente efficace, neppure nei paesi molto fondamentalisti. “C’è un numero di conversioni in rapida crescita soprattutto ai margini del mondo musulmano, nelle parti occidentale e meridionale dell’Africa. Ora sta crescendo prevalentemente cristiana, nonostante le misure repressive”, ha dichiarato Pacwa ai microfoni del National Catholic Register. E parla di paesi come l’Iran, dove ci sono 3 milioni di cristiani, e l’Indonesia, con rapporti di conversione di 2 milioni di persone all’anno. In Mongolia, ad esempio, c’è stata un’apertura ai cristiani, che hanno persino un arcivescovo, fa sapere il religioso. Inoltre, è stata costruita una scuola cattolica.

CONVERSIONI AUTENTICHE O C’È UN SECONDO FINE?

La conversione dei musulmani al cristianesimo avviene anche nei paesi musulmani più rigidi. Padre Mitch Pacwa preferisce però non citarli apertamente per evitare un aumento delle repressioni. Intanto si registra un numero crescente di conversioni anche tra i rifugiati: le chiese cristiane lasciate vuote dagli europei vengono riempite da loro. Qualcuno però nutre dei dubbi sull’autenticità di queste conversioni. Il fenomeno sta emergendo anche negli Stati Uniti, dove Pacwa sta conoscendo diversi ex musulmani. La reazione dei fondamentalisti islamici a questo fenomeno però è violenta, anche per questo il tema è estremamente sensibile: in quasi tutti i paesi arabi il reato di apostasia è punito con l’esecuzione capitale. C’è chi sospetta che la conversione venga usata, invece, dai profughi come mezzo per ottenere più facilmente asilo politico. Una cosa è certa: il fenomeno è importante e in continua crescita.

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