Ikea lo licenzia per 5 minuti di ritardo/ Bari, papà di due bimbi senza lavoro: su Twitter spopola #CambiaIkea

- Silvana Palazzo

Bari, Ikea licenzia dipendente per 5 minuti di ritardo: papà di due bimbi senza lavoro. Uiltucs protesta, su Twitter spopola la campagna #CambiaIkea. Le ultime notizie

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Ikea, a Firenze paura per un allarme antincendio (Pixabay)

Dopo il caso del licenziamento di una mamma separata con due figli di cui uno disabile, Ikea fa parlare di sé per quello di un lavoratore barese, padre di due bambini piccoli. L’uomo è stato licenziato per essersi trattenuto in pausa cinque minuti più del tempo previsto. Lo ha fatto sapere il sindacato Uiltucs in un comunicato con il quale attacca Ikea per il licenziamento “illegittimo e vergognoso”, definendo il provvedimento “eccessivo e sproporzionato che ha portato l’uomo, fra l’altro monoreddito, a essere cacciato dopo 11 anni di lavoro impeccabile”. Da Milano a Bari: vicende diverse, ma con lo stesso epilogo. La segretaria nazionale della Uiltucs, Ivana Veronese, ha parlato di un “clima molto pesante quello che si respira in Ikea ultimamente”. I licenziamenti sarebbero infatti solo la punta dell’iceberg. Anche per questo, come riportato da Repubblica, è stata lanciata la campagna #CambiaIkea, che in una settimana ha raccolto 25mila firme web e cartacee. Ma qualcosa cambierà davvero?

IKEA LICENZIA DIPENDENTE PER 5 MINUTI DI RITARDO

Quello che ha subito Claudio – questo il nome del lavoratore della filiale di Bari – da parte di Ikea è un provvedimento “eccessivo e sproporzionato”. A parlare è Giuseppe Zimmari, segretario generale della Uiltucs Puglia. Il sindacato è pronto a dar battaglia all’azienda svedese: “Non ci fermeremo”, ha assicurato Zimmari. “Per noi è un licenziamento senza dubbio illegittimo e sarà impugnato”, ha aggiunto, spiegando che l’azienda non ha avanzato tutte le contestazioni appena avvenivano i presunti ritardi nel rientro in servizio dalla pausa, ma ha atteso di sommarle. La segretaria nazionale della Uiltucs, Ivana Veronese, ha espresso solidarietà ai due lavoratori licenziati: “La donna, che stiamo supportando, come Uiltucs, anche con lo sciopero unitario e le assemblee unitarie in corso, ha tutte le ragioni. Così come Claudio il cui licenziamento è illegittimo, vergognoso. Entrambi i casi sono sintomatici di una situazione difficilmente sostenibile, che si sta aggravando sempre di più”.



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