Renata Rapposelli/ Manca all’appello il cellulare dell’ex marito: che fine ha fatto? (Chi l’ha visto)

- Dario D'Angelo

Renata Rapposelli: continuano senza sosta le indagini per cercare di capire chi ha ucciso la pittrice anconetana. La 600 dei Santoleri sempre più cruciale (Chi l’ha visto?)

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Omicidio Renata Rapposelli, arrestati ex marito e figlio

Sono numerosi i misteri che ruotano attorno alla morte di Renata Rapposelli, il cui caso oggi sarà affrontato dalla trasmissione di RaiTre condotta da Federica Sciarelli. Mentre l’ex marito ed il figlio – Giuseppe e Simone Santoleri – continuano a definirsi innocenti, le indagini proseguono e tra i vari interrogativi c’è anche quello relativo al cellulare dell’ex marito, il quale non sarebbe tra i dispositivi in mano alla procura. Il telefonino in questione, come riporta Centropagina.it, non sarebbe stato consegnato agli inquirenti né si troverebbe nell’abitazione di Giulianova. Giuseppe ne avrebbe fatto uso fino al giorno della scomparsa della moglie, poi sarebbe svanito nel nulla: che fine ha fatto? Un altro elemento centrale e che potrebbe fornire risposte importante attorno al giallo di Renata avrebbe a che fare con la Fiat 600, l’auto dei Santoleri sulla quale è stato rinvenuto terriccio e ghiaia. Si tratta dello stesso materiale proveniente dal luogo di ritrovamento del cadavere della 64enne, nei pressi di Tolentino? Lo stabiliranno gli accertamenti compiuti. Al momento risulta essere sotto sequestro anche l’appartamento di Ancona dove viveva la donna, il cui cadavere si trova ancora nell’obitorio dell’ospedale di Macerata, in attesa di essere riconsegnato alla famiglia. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

GLI INTERROGATIVI DEGLI INQUIRENTI

Prosegue senza sosta il lavoro degli inquirenti che dopo aver trovato il corpo senza vita di Renata Rapposelli nei pressi del fiume Chienti, adesso vogliono trovare anche la verità sulla sua morte. Chi ha ucciso la pittrice scomparsa lo scorso 9 ottobre? E come l’ha fatto? Quesiti a cui è diventato sempre più difficile rispondere soprattutto per colpa dell’avanzato stato di decomposizione in cui si versava il cadavere al momento del ritrovamento. Ed è anche per questa ragione che gli inquirenti faticano ad indicare con certezza le cause della morte di Renata: se prima l’avvelanamento da farmaci sembrava la pista più credibile, con il passare delle ore prende sempre più piede l’ipotesi per cui la pittrice potrebbe essere stata strangolata. Ma da chi? Gli indagati per omicidio in concorso e occultamento di cadavere sono sempre Giuseppe e Simone Santoleri, ex marito e figlio della Rapposelli. Entrambi continuano a negare ogni coinvolgimento: ma è un caso che i due coniugi, in cattivi rapporti da anni, si siano visti proprio quel giorno dopo l’invito a casa del Santoleri per discutere alcune questioni economiche?

RENATA RAPPOSELLI E IL GUASTO ALLA 600

Nella vicenda di Renata Rapposelli, di cui si parlerà ampiamente anche nella puntata di Chi l’ha visto? in onda questa sera, un ruolo cruciale potrebbe averlo la Fiat 600 dei Santoleri. Gli inquirenti credono che è proprio su questo veicolo che la donna è stata trasportata dopo essere stata uccisa. Ecco perché, dopo aver rilevato alcuni campioni del terriccio sottostante al luogo del ritrovamento del cadavere, la Procura ha subito disposto degli sami irripetibili per confrontarli con le tracce biologiche rinvenuto sul sedile destro dell’automobile e soprattutto per accertare se su quella 600 siano salite due persone (Giuseppe e Renata) o tre (anche Simone). C’è poi un altro elemento ad infittire il giallo: il guasto anomalo alla leva del cambio segnalata dallo stesso Simone al carrozziere pochi giorni dopo la scomparsa di Renata. Il meccanico stesso, che ha provveduto alla sostituzione ex novo, ha ammesso di non ricordare di aver mai effettuato una sostituzione simile in tanti anni di lavoro. Come si spiega un guasto di questo genere? Magari con un danno provocato dal passaggio su strade sterrate. 

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