Montelupo Fiorentino/ La 17enne aggredita: “non ricordo niente di quella tragica notte”

- Carmine Massimo Balsamo

17enne di Montelupo Fiorentino, le parole della ragazza aggredita lo scorso 14 ottobre 2017 e ritrovata in una pozza di sangue nei pressi del Parco dell’Ambrogiana

violenza_donna_mano_pixabay_2017
Ragazza violentata (foto: Pixabay)
Pubblicità

Il caso della 17enne di Montelupo Fiorentino aggredita lo scorso 14 ottobre 2017 e ritrovata in una pozza di sangue nei pressi del Parco dell’Ambrogiana si arricchisce di nuovi elementi. Le forze dell’ordine sono al lavoro per individuare il colpevole o i colpevoli dell’aggressione, con gli inquirenti che hanno visionato le telecamere di sorveglianza del parco, notando una ragazza con cappuccio, zainetto e telefonino, presupponendo fosse lei. Il padre della 17enne ha posto dei dubbi, ipotizzando una sorta di depistaggio da parte dei colpevoli. La ragazza sta recuperando dopo la violenta aggressione subita e ieri è stata intervistata in esclusiva da La Vita in Diretta, ecco le sue parole: “Devo ancora focalizzare, i ricordi sono vaghi: non ho proprio un pensiero fisso, sto pensando a rimettermi perché voglio tornare come prima”. La 17enne si sforza di ricordare come mai ha deciso, quella notte, di non voler seguire gli amici: “Mi ricordo che loro volevano andare da un’altra parte ma non ci volevo andare e volevo andare verso la stazione per prendere il treno e tornare a casa”.

Pubblicità

IL CASO DELLA 17ENNE DI MONTELUPO FIORENTINO

La 17enne di Montelupo Fiorentino continua, spiegando il perchè della scelta di non seguire i suoi amici quella sera del 14 ottobre 2017: “Mi ricordo che loro volevano andare da un’altra parte ma non ci volevo andare e volevo andare verso la stazione per prendere il treno e tornare a casa”. “Ero stanca, dopo una serata in discoteca volevo andare a casa”, sottolinea. E resta un caso il perchè sia finita al Parco dell’Ambrogiana: “Come sono arrivata fino a quel parco non me lo ricordo”. Tante le domande che la giovane si sta ponendo circa l’aggressione subita: “Perché a me? Che avrò mai fatto? Vorrei ricordare, anche se in parte mi fa paura”. E ricordare i tragici momenti di quella notte al momento non è possibile: “Non ce la faccio, ci penso tutti i giorni ma niente”. E in quel parco la ragazza di Montelupo Fiorentino ci tornerà, per cercare di ricordare qualcosa: “Ci tornerò quando starò un po’ meglio e potrò camminare, pensavo di tornarci con chi mi ha trovato lì, con i poliziotti. Di certo non voglio tornarci da sola”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori