HAI BAMBINI? NIENTE AFFITTO/ Dopo gay e cani è la volta dei bimbi: “Piangono giorno e notte, rompono”

A Padova un’agenzia immobiliare pubblica un annuncio in cui si specifica che non è rivolto a coloro che hanno “bambini o animali”: la denuncia di una famiglia che si è sentita discriminata

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“No ad animali o bambini”. A qualcuno potrebbe essere sembrato una sorta di scherzo o di errore (dopo i recenti casi che avevano visto, di fatto, discriminare in città anche gay e “meridionali”), e invece era tutto vero: a Padova, un’agenzia immobiliare ha pubblicato un annuncio rivolto a chiunque volesse prendere in affitto un appartamento sito in zona Chiesanuova, o meglio quasi tutti. Infatti, la suddetta agenzia che gestisce l’immobile nel capoluogo veneto ha specificato nella sua bacheca online che il proprietario non gradisce famiglie che hanno dei bambini o anche degli animali domestici. Il caso, tuttavia, è diventato di dominio pubblico solo dopo la denuncia di una donna che si è sentita “discriminata” dall’inserzione, scoperta mentre stava spulciando tra le offerte di appartamenti e dopo aver ricevuto una doccia fredda: la diretta interessata (madre di due figli, di cui uno neonato) aveva infatti deciso già in precedenza di recarsi direttamente in loco e, pur avendo intenzione di accettare la proposta di affitto, ha scoperto che il proprietario non aveva intenzione di accogliere nella sua casa famiglie con prole.

LE MOTIVAZIONI DEL PROPRIETARIO DELL’APPARTAMENTO

Insomma, la coppia padovana si è vista di fatto rifiutare la concessione in affitto dell’appartamento con la motivazione che, di solito, i bimbi piangerebbero e di conseguenza disturberebbero anche la quiete delle altre famiglie che vivono all’interno della palazzina sita in zona Chiesanuova. “Per noi è stata una perdita di tempo dato che entrambi lavoriamo e l’abbiamo anche detto all’agenzia immobiliare” spiega la donna che ha ricostruito in seguito l’accaduto: i due si sono recati nell’appartamento non sapendo della “limitazione” posta dal proprietario e lamentandosi per aver rinunciato a una giornata di lavoro per visionarlo. Solamente in seguito, dopo quella che hanno definito “una scorrettezza”, nell’annuncio è stata aggiunta la postilla che specificava come non fossero gradite le famiglie che avessero dei bambini: “Dopo la visita avevamo già preparato tutti i documenti ma l’agenzia di ha telefonato informandoci delle riserve dei proprietari dell’alloggio” spiega la mamma che, intervistata da Il Mattino di Padova, si è lamentata di quella che, a suo dire, è l’assurdità di non affittare a famiglie con bambini adducendo come motivazione quella che disturbano. E conclude: “Sono rimasta scioccata e non sono la sola”.



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