IGOR VACLAVIC/ Killer di Budrio e Portomaggiore: sparito dopo una telefonata della polizia

- Emanuela Longo

Igor Vaclavic, lo spietato killer di Budrio e Portomaggiore sparito nel nulla dopo aver ricevuto una telefonata della polizia di Ferrara: il dettaglio ad otto mesi dai due delitti.

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Igor il russo, Norbert Feher

Che fine ha fatto Igor Vaclavic? Da otto mesi è questa la domanda più ricorrente tra gli abitanti di Budrio e Portomaggiore, i due centri tra Bologna e Ferrara e dove sono avvenuti i due delitti messi a segno proprio da Norbert Feher. Era lo scorso primo aprile quando Igor uccise Davide Fabbri nel suo bar-tabacchi, in un tentativo di rapina finito in omicidio. Otto giorni dopo lo stesso killer uccise brutalmente anche la guardia ecologica Valerio Verri, prima di darsi alla fuga. Da allora si sono perse le tracce dell’uomo nonostante le segnalazioni si siano protratte fino ad oggi. Ma quali sono le ultime novità? Secondo quanto emerso dal quotidiano Repubblica, la sparizione di Igor Vaclavic sarebbe avvenuta esattamente dopo una telefonata ricevuta sul suo cellulare dalla questura di Ferrara. In quel momento Vaclavic era già stato riconosciuto il responsabile delle rapine avvenute nell’estate di due anni fa. L’episodio emerge dall’analisi dei tabulati telefonici chiesti dalla procura di Bologna durante le indagini sul delitto del barista di Budrio, al fine di rintracciare i possibili contatti del malvivente. Da qui gli inquirenti avrebbero individuato la telefonata tra Feher e la polizia, della durata di pochi secondi. Terminata la telefonata, Igor si sarebbe sbarazzato della scheda e fatto perdere le sue tracce.

INCASTRATO DAI SUOI COMPLICI: LUI FA PERDERE LE TRACCE

Dopo la telefonata intercorsa tra la polizia e Igor Vaclavic, quest’ultimo avrebbe deciso di interrompere i rapporti con i suoi amici e complici. Quell’episodio, dunque, ebbe un effetto enorme sullo spietato killer ancor prima delle due uccisioni dello scorso aprile. Sapeva la fine che avevano fatto i suoi complici nelle rapine del 2015 e temeva che gli stessi avrebbero potuto incastrarlo. Non aveva tutti i torti poiché proprio gli slavi Ivan Pajdek e Patrik Ruszo in carcere con varie accuse tra cui un omicidio ed alcuni furti, forse allo scopo di ottenere una riduzione di pena avevano fatto il nome di Ivan il russo. Con le loro rivelazioni portarono gli inquirenti a far emettere esattamente un anno fa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere anche a carico di Feher. La telefonata della polizia si colloca esattamente dopo il novembre 2016. Nel frattempo, i figli di Valerio Verri, ucciso lo scorso 8 aprile, accusano Marco Ravaglia, l’agente e collega dell’uomo di pattuglia lo stesso giorni, in quanto a loro detta avrebbe dovuto astenersi dall’inseguire Igor ed avrebbe piuttosto dovuto chiedere aiuto alla centrale.



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