TERZA GUERRA MONDIALE/ Usa, Trump: “L’era della pazienza strategica con la Corea del Nord è finita”

- Emanuela Longo

Terza Guerra Mondiale: Donald Trump durante la conferenza a Tokyo ha parlato di perdita di pazienza verso la Corea del Nord. Si intensifica l’alleanza con il Giappone.

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Donald Trump (LaPresse)

Gli scenari di una imminente Terza Guerra Mondiale appaiono sempre più concreti, soprattutto dopo le recenti dichiarazioni di Donald Trump. Il presidente Usa, durante una conferenza stampa con il premier giapponese, Shinzo Abe ha fatto sapere la sua posizione rispetto al regime di Pyongyang, asserendo in modo esplicito: “L’era della pazienza strategica con la Corea del Nord è finita”. Gli Stati Uniti, dunque, secondo quanto riportato da Il Messaggero, non hanno intenzione di lasciare da solo il Giappone, dicendosi pronti a fronteggiare qualunque tipo di minaccia che giungerà dal Paese nordcoreano. Nel frattempo il leader nipponico ha fatto sapere l’intenzione di estendere le sanzioni unilaterali nei confronti della Corea del Nord, ribadendo il suo appoggio alla posizione di Trump e quindi dicendosi pronto a qualunque tipo di opzione possibile contro il regime di Kim Jong-un. Da Tokyo, sua prima tappa del tour asiatico, il presidente Usa continua a lanciare moniti nei confronti dei “dittatori”, mettendoli in guardia sulla potenza degli Stati Uniti la quale non dovrebbe essere affatto sottovalutata. La replica della Corea del Nord però non si fa attendere ed ecco che giungono nuove minacce indirizzate proprio a Trump e che annunciano una “punizione spietata” per i suoi “stupidi commenti”. A scriverlo è il Rodong Sinmun, organo del Partito dei Lavoratori che ha dato il via all’ennesimo botta e risposta che in questi mesi ha caratterizzato l’unico dialogo possibile tra le due potenze.

USA-GIAPPONE: SI RAFFORZA L’ALLEANZA

I rapporti tra Usa e Giappone sembrano essersi pienamente intensificati soprattutto negli ultimi tempi. La conferma ulteriore giunge dopo l’ultimo incontro che ha visto protagonista il premier nipponico Shinzo Abe e il presidente Usa Donald Trump. Il primo ha dato il suo totale appoggio alla linea durissima del secondo contro la Corea del Nord. Per Abe, infatti, “tutte le opzioni sono sul tavolo”, parole che lasciano intendere come tra le opzioni di difesa contro Kim sia contemplato anche un attacco militare a Pyongyang nel caso in cui quest’ultimo non dovesse rivedere i suoi piani nucleari e missilistici. I due Paesi, dunque, sembrano essere “al 100%” sulla medesima linea. Ma se Trump ha parlato di perdita di pazienza strategica, dall’altra parte ha anche aggiunto che una soluzione politica sarebbe pienamente auspicabile per tutti. A rafforzare ancora di più l’alleanza tra Usa e Giappone anche lo scambio di messaggi, complimenti e video su Twitter: “L’alleanza tra gli Stati Uniti e il Giappone non è mai stata così solida”, ha ribadito Trump. Piena solidarietà al Paese nipponico, infine, è stata espressa anche in riferimento alla questione dei cittadini rapiti dai servizi segreti nordcoreani negli anni Settanta e Ottanta in merito alla quale il presidente Usa ha incontrato una delegazione di familiari.

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