TOMBA GAY FRIENDLY (FOSFORESCENTE)/ “Io e Carlo vogliamo testimoniare un amore colorato: che c’è di male?”

- Paolo Vites

La tomba fatta costruire a Mariano Comense dal compagno di un omosessuale sta suscitando polemiche per la forma e i colori. Forza Italia chiede una legge apposita

tomba-gay-fb
La tomba incriminata, foto da Facebook

Hanno vissuto insieme 36 anni, sono stati tra i primi attivisti italiani a impegnarsi per il riconoscimento dei matrimoni fra persone del loro sesso, ma ai loro tempi per sposarsi dovettero andare in Inghilterra. Poi quando il riconoscimento è passato anche in Italia si sono uniti ufficialmente nel comune di Mariano Comense dove vivevano. Uno di loro, Carlo Annoni, 61 anni, è morto qualche mese fa. Corrado Spanger, il suo compagno, ha voluto ricordarlo in un modo molto appariscente, facendo costruire una tomba nel locale cimitero che è un autentico pugno nell’occhio. Sembra una costruzione del Lego, colori fosforescenti dal blu elettrico al giallo, la forma è una sorta di grossa vasca riempita di terra su cui crescono dei fiori e sopra due grossi pannelli degli stessi colori contenenti le foto dello scomparso. Impossibile non notarla in mezzo alle altre tombe di severo marmo grigio o nero.

“Carlo e io abbiamo voluto far capire che l’amore gay non ha in sé nulla di male, ma anzi, se vissuto con intensità e in modo totalizzante, come il nostro, regala una vita a colori” spiega sulla sua pagina FB Spanger, ma a Mariano Comense la gente non è contenta. “Di cattivo gusto e troppo vistosa” dicono e Forza Italia cavalca lo scontento presentando una mozione per “stabilire un piano dei colori che impedisca la presenza di tinte troppo vistose nel cimitero di Mariano”. In realtà, se si pensa agli antichi cimiteri monumentali, ognuno si faceva la tomba che voleva e in quanto a opere di cattivo gusto c’è solo l’imbarazzo della scelta, ad esempio piramidi egizie in miniature e statue che si attorcigliano e templi massoni. Questa, dice una cittadina credente, Donatella Farina, medico di Giussano, “è un segno di gioia. Ci sono colori, piante, fiori e tante foto”. Chi ha ragione? Tombe uguali per tutti e divieto di colori? A noi sembra che un po’ di moderazione non guasterebbe, pensando al luogo, e al rispetto verso i parenti degli altri defunti. Non tutti vanno al cimitero, purtroppo, a festeggiare.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori