CONTO ESAGERATO/ Turisti inglesi truffati a Venezia? Non esattamente…

- Paolo Vites

Un conto esageratamente salato? Non esattamente, visto che mangiare ostriche e aragosta a Venezia costa caro, ma l’ordinazione non era la loro, ecco cosa è successo

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Londra (LaPresse)

Sono strani questi inglesi, tanto per parodiare il celebre motto del gallo Obelix, “sono pazzi questi romani”. Una volta si diceva “niente sesso siamo inglesi”, oggi ci starebbe meglio un “niente ristorante siamo inglesi”. L’episodio strombazzato con grande enfasi dalla stampa inglese riguarda una cena costosa a Venezia di alcuni turisti sudditi di Sua Maestà. Prima cosa da dire è che a Venezia, un toast può costare anche dieci euro e un caffè altrettanto, specie se, come in questo caso, sei dietro Piazza San Marco ed è cosa risaputa in tutto il mondo per quanto francamente esagerata (non si tratta infatti di sostenere i monumenti e i musei con quei soldi). La seconda cosa da dire è che tutte le persone del mondo (a meno degli inglesi ovviamente) quando al ristorante si vedono portare un piatto non ordinato, lo rimandano indietro. Non è così che si fa? No, per questo docente universitario britannico e i suoi anziani genitori tutto quello che pioveva sulla loro mensa era ben accetto. Tranne poi quasi collassare al momento dell’arrivo del conto.

I tre si erano infatti visti portare, a differenza di un antipasto e un piatto di spaghetti richiesti, ostriche, pesce, gamberi, aragosta e non ci hanno manco pensato a rimandarli indietro: se li sono “magnati” come dicono a Roma, salvo rimanere perplessi per tutto quel ben di dio. Evidentemente pensavano che in Italia piace omaggiare gratis i clienti. Poi il conto. Più di 400 sterline, e lo shock. Si legge sui giornali che hanno detto che loro non avevano mai ordinato quelle cose, ma siccome dovevano prendere l’aereo al volo hanno pagato e se ne sono andati. Salvo scrivere una lettera al sindaco di Venezia denunciando quanto accaduto e mettendo in cattiva luce tutti i ristoratori di Venezia. Non citiamo quello che dice un giornale come il The Mirror, che approfitta per riprendere commenti di Tripadvisor che parlano – ovviamente – malissimo di quel ristorante. E il proprietario che dice? Che c’è stato un errore nelle ordinazioni, ma che ovviamente i clienti dovevano dirlo: i prezzi di ostriche e aragoste sono ben visibili sul menu, ha replicato. Sono strani questi inglesi…



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