Denzel Washington/ “Cari Millenials, non abbiate paura e non vergognatevi per la vostra fede!”

- Niccolò Magnani

Denzel Washington, l’attore parla della sua fede e della testimonianza: “cari millenials, non abbiate paura e non vergognatevi per la vostra fede, anche se vi insultano”

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Denzel Washington (LaPresse)

In una intervista rilasciata in questi giorni al Christian Post, Denzel Washington parla direttamente con i giovani, quei millenials che hanno fatto a tempo a vedere alcuni dei suoi capolavori e non nasconde un elemento che nello showbiz sempre più “weinsteiniano” pare esser stato sepolto e dimenticato da tempo. La fede: «vi imploro, non abbiate paura e non vergognatevi della vostra fede, pure in questa società aperta e convulsa dominata dai social media». Il buon Denzel esce dal “seminato” del politically correct tipicamente made in Hollywood e si distanzia non poco dai suoi colleghi e affermati protagonisti dello star system: parla ai giovani, ma lo fa senza la “spacconeria” di chi ha uno distacco egoista e “superiore” del pubblico. Parla ai giovani perché hanno lo stesso suo desiderio, di verità: «siamo in un momento altamente divisivo, difficile, in cui tutto sembra travolgerci», spiega ancora l’attore afroamericano al settimanale cristiano, «tutto oggi è accelerato, tutto sembra fatto per nascondere la verità. Siamo dipendenti dai social, dalle mille novità che sembrano avvenire e che in realtà ci lasciano quasi imperturbabili. Io prego per voi e per mesi, che opportunità che avete!|». Non lasciatevi intimidire da questo “turbine”, sembra dire ancora Denzel Washington ai quei millenial protagonisti del prossimo futuro mondo, «dobbiamo passare anche da questo periodo senza dimenticare le domande sulla mondo, sulla fine della storia e su Dio, non possiamo rimettere e chiudere le cose in una scatola». Il costante martellamento dei social media in realtà «non ci dà sempre informazioni», non è la condivisione di queste “informazioni” che ci rende liberi: «è Dio che ci ha messo insieme, proviamo a vedere cosa dice Lui. Leggiamo la sua Parola, diffondiamo le Sue Scritture», esorta un Denzel Washington che solo in apparenza sembra un predicatore, in realtà è molto di più.

DALLA DIPENDENZE ALLA TESTIMONIANZA

Due anni fa in un’altra intervista lo stesso attore pluri premio Oscar aveva spiegato che la sua fede è tutto l’opposto di una “leggera conversione” o una moda che destinata a passare: «Sebbene  non possa dire di essere sempre stato un fedele osservante, Dio è sempre stato presente nella mia vita in mondo incondizionato». Aveva spiegato che Dio lo proteggeva sempre, anche quando lui non lo aveva riconosciuto e lo avevo tradito: «ci sono stati momenti in cui non Gli sono stato fedele, ma Lui non ha mai perso la fede in me. Dite grazie tutti giorni, abbracciate la gratitudine, incoraggiate gli altri, è impossibile essere grati e odiare allo stesso tempo» ha aggiunto. «Mi auguro che tutte le sere prima di andare a dormire mettiate le pantofole sotto al letto, così che la prima cosa che fate al mattino cercandole, sia di mettervi in ginocchio e già che siete in quella posizione, dite grazie a Lui»: così due anni fa e così anche oggi, con un’esperienza testimoniata che non nasconde i difetti e i limiti, gli sbagli anche gravi. Come dire, “ho conosciuto Dio ma questo non imi impedisce di sbagliare se seguo un’altra strada dalla Sua”: nell’intervista al Christian Post Denzel spiega come di recente ha capito che doveva smettere di bere. «Devo fare quello che Dio mi ha detto di fare dall’inizio, era profetizzato che avrei viaggiato nel mondo e predicato a milioni di persone. Era profetizzato quando avevo 20 anni. Pensavo che fosse attraverso il mio lavoro, ed è stato così».

Un dialogo con la madre, anche lei molto religiosa, gli ha fatto capire che seguire Dio anche nel suo lavoro voleva dire semplicemente essere se stesso e comunicare la propria fede: e per fare questo l’alcol era sempre più un impedimento. «Denzel, tu fai molto bene. Devi fare il bene nel modo giusto, e sai cosa sto parlando», diceva sua mamma due anni fa, dando così l’inizio ad un percorso di disintossicazione molto duro. «Ora non bevo più e sono concentrato sul parlare al mondo, a tutti, della fede e della possibilità di essere liberati e salvati da Dio», racconta ancora l’attore, che ricorda a quegli stessi giovani dell’inizio, «non abbiate paura del disprezzo dei vostri coetanei nel condividere la vostra fede. Lavoriamo e collaboriamo insieme in questa epoca così difficile, dove in un secondo puoi essere criticato e insultato da migliaia di persone solo perché dici quello che pensi». Denzel rinnova la sua promessa di testimonianza. «Tranquilli, Dio ci ha messo in questa epoca e Lui non fa mai nulla senza ragione, fidatevi».



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