Papa Francesco/ “Non c’è speranza per chi perde la capacità di sentirsi amato”

- Silvana Palazzo

Papa Francesco: “Non c’è speranza per chi perde la capacità di sentirsi amato: così ha perso tutto”. Bergoglio invita ad abbandonare la “filosofia del do ut des” per conquistare la salvezza

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Papa Francesco, Foto LaPresse

Si può recuperare la capacità di amare, ma non si può perdere quella di sentirsi amati, perché altrimenti si perde tutto. Lo dice Papa Francesco, secondo cui bisogna rivolgersi al Signore per chiedergli che “ci salvi dal perdere la capacità di sentirsi amati”. E ciò accade quando si perde innanzitutto il senso della gratuità, il senso dell’amore perché si è attaccanti all’interesse al punto tale che questo li porta ad una “schiavitù dello Spirito”, quindi ad essere “incapaci di capire la gratuità dell’invito”. E questo è un atteggiamento da cui Bergoglio mette in guardia: “Se non si capisce la gratuità dell’invito di Dio non si capisce nulla. L’iniziativa di Dio è sempre gratuita”. Per partecipare al banchetto di Dio bisogna essere bisognosi sia nel corpo sia nell’anima. Da una parte allora c’è Dio che non fa pagare nulla, perché la sua gratuità “non ha limiti” visto che “riceve tutti”; dall’altra c’è il modo di fare di quegli invitati che non capiscono la gratuità. Nell’era del consumismo si pensa di poter ottenere tutto con i soldi, ma la salvezza non si può acquistare: “No, la salvezza è gratuita! E se tu non entri in questa dinamica della gratuità non capisci nulla. La salvezza è un dono di Dio al quale si risponde con un altro dono, il dono del mio cuore”, spiega Papa Francesco a Casa Santa Marta, riflettendo su un brano del Vangelo di Luca (Lc 14,15-24).

PAPA FRANCESCO, IL SENSO DELLA GRATUITÀ E DELL’AMORE

“Do ut des” è una frase latina (che significa letteralmente “io do affinché tu dia”) che spiega esattamente ciò a cui è contrario Papa Francesco: bisogna superare il concetto del contraccambiare, accogliere nella propria vita anche chi non ha nulla. Lo fa in primis il Signore, invitando al suo banchetto chi non ha nulla, non qualcuno da cui possa trarne un vantaggio. Questo per Bergoglio deve essere il modello di vita a cui dobbiamo ispirarci, perché questo è un modo per far sentire amate le persone di cui ci circondiamo e viceversa. Non bisogna concentrarsi sui propri interessi, che fanno doni e pensano subito al contraccambio, cioè al fatto che in un’altra occasione quella persona ricambierà. Il Signore, invece, “chiede solo amore e fedeltà”. La salvezza è “prendere cibo nel Regno di Dio”, chi resta fuori dal banchetto non è salvo: queste persone “hanno perso il senso della gratuità”, il senso dell’amore. “Hanno perso una cosa più grande e più bella ancora e questo è molto brutto: hanno perso la capacità di sentirsi amati”.



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