Chi è Akayed Ullah/ Video, attentato a New York, l’autore è un 27enne del Bangladesh

- Carmine Massimo Balsamo

Chi è Akayed Ullah, l’autore dell’attentato di oggi 11 dicembre 2017 a New York, con una esplosione a Port Authority, la stazione centrale dei bus a Manhattan.

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Chi è Akayed Ullah (Twitter)

Chi è Akayed Ullah, autore dell’attentato a New York oggi lunedì 11 dicembre 2017. Poco meno di tre ore fa è esploso un ordigno a Port Authority, la stazione centrale dei bus a New York. Una zona affolata a centrale, tra la quarantaduesima strada e l’Ottava Avenue, nelle vicinanze di Times Square. L’attentatore è stato fermato dalla polizia ed è stato trovato con un giubotto esplosivo: ferito ad una gamba nell’esplosione, è stato trasportato all’ospedale Bellevue e nelle prossime ore sarà interrogato da investigatori e acquirenti. Appena catturato dalla polizia, Akayed Ullah ha confessato di aver costruito l’ordigno artigianale nella sede dell’azienda elettronica dove lavora. Una delle primissime ipotesi della polizia circa la natura dell’attentato è stata quella del terrorismo di matrice islamica, ipotesi poi confermata dalle indagini successive. Secondo la stampa americana l’attentatore non ha agito da solo e, secondo alcune fonti, la polizia avrebbe fermato un altro sospetto.

CHI E’ AKAYED ULLAH

Le prime indagini delle forze dell’ordine hanno rivelato che Akayed Ullah sarebbe stato ispirato dall’Isis nel progettare l’attentato di New York. Giovane di ventisette anni, Akayed Ullah è originario del Bangladesh e viveva a Brooklyn, nell’area di Flatbush. L’uomo vive da almeno sette anni negli Stati Uniti d’America ed in questi istanti gli agenti di polizia si starebbero recando a casa sua per un’ispezione, come riporta il New York Post. In queste ore verrà approfondito il suo legame con il terrorismo di matrice islamica, che colpì già lo scorso 31 ottobre 2017: un uomo ha travolto alla guida di un camion dei passanti su una pista ciclabile, provocando otto vittime. Momenti di tensione in corso a Manhattan, con il traffico in tilt e la zona dell’attentato monitorata dalle forze dell’ordine, in attesa di nuovi aggiornamenti e alla ricerca di possibili ulteriori ordigni. Akayed Ullah, secondo le prime ricostruzioni, lavorava come operaio in una azienda, azienda in cui ha confessato di aver preparato l’ordigno.



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