PROF CRISTIANO CADE SUL GENDER/ Chiama un bimbo trans con il nome di battesimo: sospeso

- Paolo Vites

Un insegnante inglese è stato sospeso per aver chiamato col nome di battesimo di ragazzina un alunno che sta cambiando sesso diventando maschio

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Immagine dal web

La confusione è grande in questo mondo “trans”. Se sei un insegnante e i tuoi alunni ti cambiano di sesso da un giorno all’altro può capitare, insomma lasciate loro il tempo di capire se hanno a che fare con un bambino, una bambina o che altro. Scherziamo, ma davvero il caso in questione ci racconta di un mondo dove niente è più ciò che appare. Joshua Sutcliffe, insegnante in una scuola dell’Oxfordshire in Inghilterra, anche pastore di una chiesa evangelica, è stato speso dal suo ruolo di insegnante perché ha “osato” chiamare “ragazza” un ragazzino transgender, cioè una ragazza a tutti gli effetti che ha deciso di essere un maschio (per la legge inglese non è possibile fare operazioni chirurgiche di cambio sesso fino alla maggior età, dunque si tratta semplicemente di una ragazza che si veste da ragazzo, detto terra terra). Secondo la ricostruzione del caso fatta dal quotidiano Mail on Sunday, l’insegnante avrebbe anche infranto la legge sull’uguaglianza dei sessi chiamando l’alunno per nome di battesimo, dunque di ragazza, invece di dargli del “lui” al maschile.

L’insegnante, profondamente amante del suo lavoro (“Insegnare è la mia vita” ha dichiarato) si è detto scioccato perché nessuno dei responsabili della scuola gli aveva mai detto come comportarsi in caso di alunni trans, ma che d’accordo con gli altri insegnanti si era deciso di chiamarli per nome di battesimo. Adesso ha deciso di far causa alla scuola per discriminazione religiosa: “Ho sempre cercato di rispettare l’alunno” ha dichiarato “e ho chiesto anche scusa per quell’incidente, cercando di tenere un atteggiamento professionalmente corretto così come la mia integrità personale, ma credo che la scuola voglia forzarmi di aderire alla ideologia politica. E’ evidente da tempo in Inghilterra che si voglia marginalizzare i credenti e metterli a tacere”. Nella denuncia nei suoi confronti, si legge, ci sono anche accuse di aver parlato di religione con i suoi studenti, cosa che lui ha negato, ma che è vergognoso sia considerata una colpa in ogni caso. 

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