12ENNE MINACCIA DI DARSI FUOCO/ Cefalù, vittima di bullismo salvato da compagni e insegnanti

- Niccolò Magnani

12enne minaccia di darsi fuoco a scuola: Cefalù (Palermo) un ragazzino vittima di bullismo a scuola salvato da compagni e professori. Tentato suicido per attirare attenzioni?

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Tragedia evitata in extremis a Cefalù (Palermo) ieri mattina in una scuola media dell’Istituto comprensivo Rosario Porpora: un 12enne, probabilmente da tempo soggetto ad atti di bullismo di alcuni compagni, si è versato del liquido infiammabile addosso e con un accendino ha minacciato di darsi fuoco davanti a tutti in classe. Il tentato suicidio, nonostante il terrore passato per alcuni istanti da insegnanti e ragazzini, è stato per fortuna evitato dall’intervento di alcuni professori e di vari compagni di classe del 12enne vittima d bullismo. Come riporta il Giornale di Sicilia, dopo che gli insegnanti sono riusciti a bloccare il folle gesto, il ragazzo è stato accompagnato in ospedale per essere visitato: l’episodio risale a ieri ma è stato reso noto ai media solo questa mattina. « Nell’istituto scolastico di via Enrico Fermi sono intervenuti sia i genitori del ragazzo che i militari dell’Arma, i quali hanno raccolto le prime informazioni e comunicato l’accaduto all’autorità giudiziaria», riporta Fanpage.

SALVATO DA COMPAGNI E PROFESSORI

A quanto pare dai primi rilievi e indagini dei carabinieri di Palermo, il 12enne che ha minacciato di darsi fuoco sarebbe stato davvero vittima di bullismo da parte di alcuni studenti di altre classi e dunque non dai suoi diretti compagni che invece lo hanno aiutato e bloccato prima che potesse darsi fuoco per davvero. Ora ovviamente gli inquirenti stanno cercando di comprendere a fondo l’origine di questi gesti per capire realmente il motivo e le reali intenzioni del ragazzo la cui identità rimane ovviamente coperta dalla privacy; secondo alcune voci raccolte in Sicilia, pare che il ragazzino non avesse realmente intenzione di togliersi la vita, ma che avrebbe potuto attirare su di sé l’attenzione di un gesto disperato in un momento molto delicato in cui si è sentito attaccato da più parti, forse proprio da altri bulli della scuola. Da questo punto di vista, sono in corso indagini per risalire anche ai presunti ragazzini bulli che lo avrebbero preso di mira. In tutta questa triste storia, tempestiva e decisiva è stata l’azione di insegnanti e altri compagni di classe che preoccupati per il loro compagno si sono lanciati su di lui per impedirgli di farsi davvero male.



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