Dj Fabo/ Video, Marco Cappato e le immagini inedite di Fabiano: “E’ una sofferenza immane” (Le Iene)

- Silvana Palazzo

Dj Fabo, Marco Cappato e il suicidio assistito di Fabiano Antoniani: stasera video inediti a Le Iene. Domani in Aula anche Giulio Golia, chiamato a testimoniare nel processo al radicale

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Marco Cappato e la mamma di Dj Fabo (LaPresse)

Giulio Golia, inviato de Le Iene, torna sulla vicenda di Dj Fabo, sulla lotta di Cappato e sul suicidio assistito. Nella puntata in onda questa sera sono state immagini inedite del servizio realizzato dieci giorni prima del viaggio in Svizzera e della morte. Cappato, al centro del processo per il decesso di Fabiano, ha commentato: “C’è stata la consapevolezza di servire un atto di liberta. Sono fiero di aver fatto il mio dovere. Dentro a un processo sarebbe importante per me difendere i principi più importanti del codice penale, presenti nella Costituzione”. E sottolinea: ”Il nostro obiettivo non è portare la gente in Svizzera, ma che la stessa scelta possa essere presa sul letto di casa: dobbiamo essere liberi di decidere”. Successivamente Giulio Golia mostra le immagini inedite del servizio realizzato tempo fa: “Vedo nero: tutto quello che faccio è di colore nero. La vicinanza della famiglia? Non c’entra niente Giulio: centra per qualche mese, ma passano gli anni e tu rimani uguale, non ce la fai più. Arriva un momento in cui non ce la fai più, hai bisogno dei tuoi colori e delle sensazioni che ti danno solo i colori”. E sottolinea: “Io quantifico la vita in qualità e non in quantità. E da quel giorno io vivo di quantità e non di qualità. 2 anni e 9 mesi che io non vedo, non parlo e non mi muovo”. Una decisione sofferta, ma necessaria:“Nessuno mi ha detto che farebbe cambio con me, tutti mi hanno fatto i complimenti per aver resistito. Convinto della scelta? Assolutamente sì, è una sofferenza immane: io non la auguro a nessuno, neanche al mio peggior nemmeno”. In conclusione: “Non credo in Dio, siamo schiavi di uno Stato: non possiamo scegliere niente. Aiutami Giulio”.

“SUL BIOTESTAMENTO NIENTE SCHERZI DAL PARLAMENTO”

Marco Cappato, l’esponente dei Radicali e leader dell’Associazione Luca Coscioni, dall’8 novembre scorso è direttamente coinvolto nel processo che lo vede imputato per il reato di aiuto al suicidio per la morte di Fabiano Antoniani, in arte Dj Fabo. Un’accusa alla quale l’attivista sapeva di andare incontro nel momento in cui ha accettato di accompagnare in Svizzera Fabo, deciso a ricorrere al suicidio assistito dopo aver sperimentato una grave disabilità in seguito ad un incidente avvenuto nel 2014. Il procedimento giudiziario nei suoi confronti non sembra aver minato la volontà di Cappato, che anche questa mattina – attraverso il suo profilo Twitter – ha rilanciato un flash d’agenzia Ansa riguardante la discussione in Parlamento del biotestamento:”L’Aula del Senato ha sospeso i lavori per problemi tecnici con la votazione elettronica poco prima delle 13.30. Il presidente Roberto Calderoli ha convocato il comitato ristretto. L’esame sul biotestamento riprenderà domattina”. A commento di questa notizia, Cappato ha scritto:”Pochi scherzi per favore”. Il timore è che, di rinvio in rinvio, non si riesca ad approvare la legge sul biotestamento prima della fine della legislatura. (agg. di Dario D’Angelo)

DJ FABO, VIDEO INEDITI A LE IENE

Le Iene tornano ad occuparsi del caso Dj Fabo, per la cui morte Marco Cappato è accusato di aiuto al suicidio. Il leader dell’Associazione Luca Coscioni aveva infatti accettato di portare in Svizzera per il suicidio assistito Fabiano Antoniani, reso cieco e tetraplegico da un incidente stradale. Lo scorso 8 novembre è cominciato davanti alla Corte d’Assise di Milano il processo a Marco Cappato, per il quale la Iena Giulio Golia domani sarà chiamato a testimoniare in Aula. L’inviato stasera mostrerà nel suo servizio alcune immagini inedite dell’intervista realizzata lo scorso febbraio a Dj Fabo e i filmati delle testimonianze in Aula della madre e della fidanzata di Fabiano. Per Marco Cappato il processo si gioca tra il contratto della legge che presumeva l’aiuto al suicidio di una persona sana e la Costituzione che concede il diritto a interrompere la terapia anche quando porta alla morte. Intervenuto recentemente ai microfoni del Corriere, sul viaggio in Svizzera con Dj Fabo dice: «Non era un modello: non lo ha mai voluto essere. Non voleva spingere altri al suicidio assistito».

MORTE DJ FABO, MARCO CAPPATO: “NON HO PAURA DI ANDARE IN CARCERE”

«Non ho paura di andare in carcere», ha dichiarato Marco Cappato, che domani verrà interrogato. L’esponente dei radicali è infatti accusato di aver aiutato al suicidio Dj Fabo. Ai microfoni del Corriere si è detto fiducioso sul fatto che ci sarebbero tutti i margini per non arrivare a una condanna, se si arrivasse alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Intanto è schierato in prima linea per l’approvazione del disegno di legge sul biotestamento, fermo da mesi al Senato. Il voto sul testo è stato fissato per giovedì, ma Cappato non crede che arriverà all’approvazione definitiva: «Avevamo chiesto che non si arrivasse a fine legislatura su un tema così delicato: ci vuole nulla a far saltare tutto in aula. Basta un voto segreto, veti incrociati e numeri risicati…». Lui è per l’eutanasia, ma questa legge, pur non essendo quella che avrebbe voluto, è un passioni avanti: «Non è solo sul testamento biologico, ma sulla sospensione delle terapie».

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