Esame avvocato 2017/ Risultati e tracce prima prova: bolgia a Cagliari (ultime notizie)

- Niccolò Magnani

Esame di Stato per avvocati, bando 2017: verso i risultati, prima prova. Oggi 12 dicembre il parere di diritto civile, domani e giovedì le altre due prove scritte. Materie e tracce

concorsi pubblici
Immagine di repertorio (Foto: LaPresse)

Esame avvocato 2017, grande attesa per il test di abilitazione: migliaia di persone in tutta Italia alle prese con la prima prova. Inizio alle 9.00, per un esame dalla maxi durata di sette ore. In Sardegna, oltre 200 le persone presenti al padiglione della Fiera di Cagliari: età e storie diverse, tutti alle prese con l’obiettivo di superare il test ed ottenere l’abilitazione. Grande ressa ai cancelli del padiglione della Fiera di Cagliari, come riporta Vistanet, con la presenza di ambulanze, volontari della protezione civile e carabinieri. Oggi si è tenuta la prova sulle materie civilistiche, con due tracce a scelta. Domani è in programma la prova sull’ambito penale, mentre giovedì 14 dicembre 2017 l’ambito giudiziario. La prova sarà poi valutata da una commissione di avvocati e accademici provenienti da varie sedi della Sardegna. La valutazione dei test si conoscerà verso giugno 2018, quando si terranno le prove orali. (Agg. Massimo Balsamo)

I RIFERIMENTI NORMATIVI

La prima prova scritta dell’Esame Avvocato 2017 dovrebbe essersi ormai conclusa per tutti i candidati e sul web diversi portali specializzati, col passare delle ore, stanno pubblicando i dettagli inerenti le tracce sottoposte questa mattina agli aspiranti avvocati. È il caso di giurdanella.it, che ha pubblicato i riferimenti giuridici inerenti la prima traccia sulla successione ereditaria. Si tratta dell’art. 1322, comma 2, c.c. (Autonomia contrattuale):”Le parti possono anche concludere contratti che non appartengano ai tipi aventi una disciplina particolare, purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico”; dell’Art.1872 c.c (Rendita vitalizia) per cui “la rendita vitalizia può essere costituita a titolo oneroso, mediante alienazione di un bene mobile o immobile o mediante cessione di capitale. La rendita vitalizia può essere costituita anche per donazione o per testamento, e in questo caso si osservano le norme stabilite dalla legge per tali atti”; dell’Art. 1418 c.c. (Nullità del contratto), che recita:”Il contratto è nullo quando è contrario a norme imperative, salvo che la legge disponga diversamente.Producono nullità del contratto la mancanza di uno dei requisiti indicati dall’articolo 1325, l’illiceità della causa, l’illiceità dei motivi nel caso indicato dall’articolo 1345 e la mancanza nell’oggetto dei requisiti stabiliti dall’articolo 1346. Il contratto è altresì nullo negli altri casi stabiliti dalla legge”; dell’Art. 1453, comma 1, c.c. (Risolubilità del contratto per inadempimento):”Nei contratti con prestazioni corrispettive, quando uno dei contraenti non adempie le sue obbligazioni, l’altro può a sua scelta chiedere l’adempimento o la risoluzione del contratto, salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno”. 

LE POSSIBILI SENTENZE

Mente si moltiplicano sul web e sui principali portali esperti di giurisprudenza le varie possibili soluzioni ai pareri di diritto civile, sono numerose le sentenze in merito che vengono poste come possibili approfondimenti sui temi lanciati nelle due tracce date agli aspiranti avvocati. Con l’esame di stato che ormai dovrebbe essere finito per tutti per questa prima giornata, ecco qualche possibile sentenza in materia offerta dal portale GiuriCivile per quanto riguarda la seconda traccia: «In dottrina e giurisprudenza si ritiene che il concepito, pur non avendo una piena capacità giuridica, sia comunque un soggetto di diritto. Egli risulterebbe infatti titolare di molteplici interessi personali riconosciuti dall’ordinamento sia nazionale che sovranazionale, tra i quali devono essere annoverati il diritto alla vita, alla salute, all’onore, all’identità personale, a nascere sano». Per questo riferimento, è utile quanto affermato dalla Cassazione (3 maggio 2011, n. 9700) ovvero che non è necessaria la soggettività giuridica del concepito per poter affermare il diritto al risarcimento. In secondo luogo, «Anche il danno causato colposamente al feto durante il parto dal personale medico, a seguito della nascita, fa dunque sorgere il diritto del nato ad essere risarcito per il danno subito alla propria salute»: per questo parere invece, la recente sentenza n. 5509 del 10 marzo 2014 della Cassazione sancisce che «anche il figlio nato dopo la morte del padre naturale, per il fatto illecito di un terzo avvenuto durante il periodo della gestazione, ha diritto ad essere risarcito dal responsabile per la perdita del rapporto col padre e per i pregiudizi di natura non patrimoniale e patrimoniale in conseguenza dell’evento», riporta sempre GiuriCivile.

CACCIA ALLE SOLUZIONI

Vi abbiamo sottoposto le due tracce della prima prova scritta dell’Esame Avvocato 2017 che ha preso il via oggi, 12 dicembre, in tutta Italia. Sui social, però, c’è chi non si accontenta e sta andando alla disperata ricerca delle soluzioni. Si tratta, ad un primo sguardo, di amici e parenti dei candidati che in queste ore si stanno giocando una buona fetta del proprio futuro. Ecco perché non è raro imbattersi in messaggi di questo tipo navigando su Twitter:”Ancora nessuna soluzione delle tracce di civile in giro?”; e ancora:”Altro teniamoci in contatto per la soluzione delle tracce di civile di oggi dell’ #esameavvocato”. Ed è proprio quest’ultimo l’hashtag che da qui a poco rischia di spopolare: tutti i candidati riversatisi fuori dalle aule, infatti, siamo certi faranno non poca ironia su Caia e Caietta protagoniste, insieme a Sempronio, delle tracce della prova scritta di oggi. (agg. di Dario D’Angelo)

LA SECONDA TRACCIA

È uscita sui principali portali di giurisprudenza anche la seconda traccia dell’Esame Avvocato 2017, sempre all’interno del parere di diritto civile: gli aspiranti avvocati hanno dunque potuto scegliere tra la redazione della prima – che trovate qui sotto – e invece questa seconda, con tematiche legate al diritto del nascituro, al risarcimento del danno parentale e all’ordinamento nazionale e sovranazionale sul diritto alla vita, all’identità personale e all’onore. Insomma, tematiche molto interessanti e allo stesso tempo delicate in quanto il candidato deve assumere nel parere il ruolo del legale di questa donna-madre protagonista della seconda traccia d’esame. Ecco il testo integrale: «In data 9 febbraio 2016 Tizio, marito di Caia, al settimo mese di gravidanza, viene travolto e ucciso mentre attraversa la strada sulle strisce pedonali da un’auto condotta da Sempronio.In data 15 aprile 16 nasce Caietta, figlia di Caia e del defunto Tizio. Caia si rivolge al proprio legale di fiducia dolendosi del fatto che Caietta, a causa del fatto illecito di Sempronio sia nata senza il padre, accusando così un danno permanente e significativo che la segnerà per tutta la vita.In tale occasione Caia riferisce di aver già sottoposto la questione alla società assicuratrice dell’autovettura di Sempronio, che sta curando la pratica di ristoro del danno in suo favore sentendosi tuttavia opporre l’insussistenza di un danno risarcibile in favore di Caietta, in quanto questa al momento del decesso del padre non era ancora nata.Il candidato assunte le vesti del legale di Caia, premessi i cenni sullo stato giuridico del concepito rediga motivato parere esaminando le questioni sottese al caso in esame».

LA PRIMA TRACCIA

La prima traccia della prima prova è stata ormai pubblicata su diverse testate e portali esperti di giurisprudenza e, anche se non è ancora stata resa pubblica livello ufficiale sul sito del Ministero, siamo in grado di potervela inserire qui sotto. In attesa delle dovute verifiche anche sulla seconda traccia di parere civile (la inseriremo nei prossimi aggiornamenti), la prima traccia per gli aspiranti avvocati vede un caso di proprietà di appartamento in centro città, con tanto di usufrutto e assistenza a famigliari anziani e malati. Ecco il testo della prima traccia (foto Diritto Italiano, ndr): «In data 9 febbraio 2015, Caia, di 86 anni, e sua nipote Mevia, di 43 anni, stipulano con l’assistenza del notaio Sempronio un contratto del seguente tenore: Caia trasferisce a Mevia la nuda proprietà dell’appartamento in cui vive, sito nel centro della città e composto da 5 vani più servizi, esteso 150 mq, e del valore di circa 500.000 euro, riservando per sé l’usufrutto dello stesso; in cambio Mevia si impegna ad offrire quotidiana assistenza alla zia (sola e ammalata), provvedendo alle sue esigenze alimentari, alla pulizia della casa, al supporto nella somministrazione dei farmaci, nonché al sostegno per ogni spostamento necessario. Dopo circa un anno, però, Caia contatta il proprio legale lamentando che Mevia, da circa 6 mesi, aveva di fatto cessato di assisterla; in tale occasione la stessa rappresenta inoltre che, prima della stipula, le era stata diagnosticata una patologia oncologica non curabile, con una aspettativa di vita non superiore a due anni, e che era stata proprio la nipote Mevia, portata a conoscenza di tale triste notizia, a convincerla a sottoscrivere il contratto. Il candidato, assunte le vesti del legale di Caia, rediga un motivato parere illustrando le questioni sottese al caso in esame ed individuando le possibili azioni a tutela delle ragioni della propria assistita».

CAOS A NAPOLI, MANCANO 500 BANCHI

Fuoriprogramma a Napoli nel giorno in cui prende ufficialmente il via l’Esame Avvocato 2017. Come riportato da Napoli Today, era noto da almeno una ventina di giorni che gli ammessi alla prova scritta che si tiene quest’oggi nei padiglioni della Mostra d’Oltremare fossero 4358. Un preavviso larghissimo per cercare di disporre tutto il necessario per garantire il normale svolgimento della prova, giusto? Evidentemente no, se è vero che stamattina, all’apertura dei cancelli avvenuta alle 8:30, i vari candidati si sono pian piano accorti che non c’erano abbastanza banchi e sedie per tutti. A restare in piedi, però, non era un manipolo di studenti, quanto un intero reggimento: circa 500-600 persone senza un posto per svolgere l’esame. Una disorganizzazione inammissibile anche in considerazione del forte livello di stress cui gli aspiranti avvocati sono sottoposti in questo frangente. Come si è posto rimedio? Dando il via a telefonate d’emergenza che hanno portato all’arrivo di camion con banchi e sedie: il clamoroso ritardo nell’orario di partenza dell’Esame Avvocato 2017 è sembrato ad un certo punto l’ultimo dei problemi. (agg. di Dario D’Angelo)

PROVA DI DIRITTO CIVILE 

Al via oggi l’esame di Stato per avvocati, bando 2017, con la prima prova scritta che apre una tre giorni fondamentale e decisiva per chi tenta la “conquista” dell’abilitazione all’esercizio della professione forense. La prova di quest’oggi prevede un parere di diritto civile, con le canoniche due tracce: di queste ne va scelta una per poter completare in 7 ore di complessiva durata della prima prova per avvocati. La prova consiste a livello pratico in una redazione completa di un parere in diritto civile per cui i tantissimi aspiranti avvocati saranno chiamati ad analizzare un caso specifico, esaminando la giurisprudenza e la dottrina, fornendo al termine una motivata opinione all’ipotetico cliente che si è rivolto al proprio avvocato. Come ha sancito il bando di concorso 2017, anche quest’anno i candidati possono avvalersi dei codici commentati, ossia dei codici provvisti di giurisprudenza e dottrina, al fine di individuare l’orientamento dominante, ovvero la tesi migliore per risolvere la questione in esame. La riforma che doveva eliminare la possibilità di avere in mano i codice commentati (e non “bianchi”) è stata ulteriormente rinviata al prossimo anno, con sospiro di alto sollievo per i tanti aspiranti avvocati che oggi si cimentano con la prima di tre intense prove scritte.

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