Michele Bordoni/ Il delirio dopo l’investimento a Sondrio: “ne dovevo ammazzare di più”

- Carmine Massimo Balsamo

Michele Bordoni, protagonista della tentata strage a Sondrio lo scorso 9 dicembre 2017, investendo diverse persone in centro: “Ne dovevo ammazzare di più”

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Michele Bordoni

Michele Bordoni ha rischiato di compiere una strage lo scorso sabato 9 dicembre 2017 a Sondrio. L’uomo, ventisette anni, a borso della sua automobile alle ore 15.00 ha travolto diverse persone in Piazza Garibaldi: dopo aver divelto uno dei paletti che delimitano l’area con la strada, è riuscito ad entrare nella zona pedonale, proseguendo la sua corsa in via Caimi per poi concludersi contro un pilastro di un palazzo. Colpite diverse bancarelle del mercato, con diverse persone investite. Un gesto che poteva trasformarsi in una strage, dato il grande numero di persone nella zona in quell’ora. Quattro le persone ferite in modo grave, con il pronto intervento di soccorsi e forze dell’ordine. Si è subito pensato ad un attentato, sulla scia dei numerosi atti dimostrativi dei terroristi di matrice islamica, ma successivamente gli inquirenti hanno fatto chiarezza: l’uomo al volante della Toyota Yaris ha sì travolto deliberatamente, ma si è trattato di un gesto commesso da un ubriaco.

L’ACCUSA DI TENTATA STRAGE

“Ne dovevo ammazzare tanti”, le prime parole di Michele Bordoni dopo essere stato catturato dalle forze dell’ordine al termine di un inseguimento: il ventisettenne infatti, dopo aver investito deliberatamente le persone ed aver travolto bancarelle e paletti, si era allontanato dalla sua Toyota Yaris a piedi per tentare la fuga. Bordoni è stato prima trasportato all’ospedale, per verificare le sue condizioni di salute, e poi da domenica 10 dicembre 2017 in carcere. L’uomo è stato accusato di tentata strage: come sottolinea l’Ansa, secondo la ricostruzione degli inquirenti e degli investigatori emerge che la sua intenzione sarebbe stata quella di uccidere indistintamente più persone. Michele Bordoni al momento dell’accaduto era sia sotto l’effetto di alcol che sotto l’effetto di droghe: il giudice fisserà probabilmente nella giornata di martedì 12 dicembre 2017 l’interrogatorio. Una vicenda sulla quale si tenterà di fare chiarezza circa i motivi: esclusa la pista del terrorismo che in un primo momento sembrava la più probabile.

INQUIRENTI AL LAVORO

In queste ore investigatori ed inquirenti sono al lavoro per ricostruire cosa abbia fatto Michele Bordoni nelle ore precedenti l’accaduto, prima di tentare la strage al mercatino di Natale di Sondrio e investire quattro persone. Secondo quanto riferito da fonti giudiziarie, non risulta che l’uomo di ventisette anni sia mai stato in cura per problemi psichiatrici. Nativo di Poggiridenti, frazione di Sondrio, Michele Bordoni ha pronunciato frasi sconnesse e deliranti al momento dell’arresto, sottolineando di essere dispiaciuto per aver travolto solamente quattro persone: il suo obiettivo era quello di investirne di più. Le condizioni dei feriti sono gravi, in particolare di una donna di quarantaquattro anni della provincia di Bergamo ma, secondo quanto riporta l’Ansa, le sue condizioni sono state definite stazionarie e non sarebbe in pericolo di vita. Nelle prossime ore attesi importanti aggiornamenti sulla vicenda, con Michele Bordoni che verrà sottoposto all’interrogatorio da parte del giudice di Sondrio.

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