PIETRO SANNA/ Ergastolo all’ex fidanzata Hasna Begum: uccise l’italiano a Londra per “un’insana ossessione”

- Dario D'Angelo

Pietro Sanna: i giudici inglesi hanno condannato all’ergastolo Hasna Begum, ex fidanzata bengalese del ragazzo di Nuoro ucciso a Londra il 23 giugno scorso. 

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Pietro Sanna (foto da Facebook)

Hasna Begum, ex fidanzata di Pietro Sanna, il ragazzo italiano ucciso a Londra il 23 giugno scorso, è stata condannata all’ergastolo dai giudici Inner Court Crown. È dunque la 25enne bengalese la colpevole dell’omicidio del giovane di Nuoro, trovato morto nella sua abitazione di Canning Town nella capitale inglese, dove si era trasferito due anni fa lavorando come dj e impiegato nella catena di sandwich Birley’s. Un omicidio frutto probabilmente della gelosia dell’ex fidanzata nei confronti di Sanna: i due si erano lasciati nel dicembre dello scorso anno dopo un anno di relazione, ma evidentemente Hasna non aveva mai smesso di coltivare un’ossessione nei confronti del giovane sardo. Ne monitorava i movimenti sui social, si era convinta che avesse intrecciato una relazione con un’altra ragazza italiana e – come riferito dal Daily Mail – tanto a lui quanto alla presunta destinataria delle sue attenzioni aveva rivolto messaggi minacciosi e insulti. Ma c’è di più: Hasna ormai seguiva Pietro ovunque. Non è un caso che i giudici abbiano catalogato come “stalking” le azioni della bengalese, l’assassina che ha pianificato nei dettagli l’omicidio di Pietro. 

L’OMICIDIO

La versione di Hasna Begum non ha mai convinto i giudici londinesi: come riferisce Sardinia Post, la ragazza ha raccontato di essere stata aggredita da Pietro Sanna una volta arrivata nel suo appartamento nel quartiere di Canning Town e di essersi difesa con un coltello. Difficile che la corte le credesse, tanto più che il 24enne nuorese è stato lasciato agonizzante dopo essere stato raggiunto da 36 coltellate. Un delitto studiato nei minimi particolari dalla bengalese, che all’alba del 23 giugno, dopo aver indossato una parrucca bionda per non farsi riconoscere (lei ha i capelli neri), è salita su un taxi diretta a Ravenscroft Grove, nella zona est della City, dove ha messo in atto la spedizione punitiva nei confronti dell’italiano colpevole di non amarla più. I giudici hanno spiegato:”Se anche le ferite alla parte inferiore del corpo sono state causate quando era a terra, (Hasna, ndr) ha continuato a colpirlo anche quando non era più necessario, arrivando a causargli 36 ferite sul corpo, la maggior parte delle quali ha causato una grande perdita di sangue e la perforazione dei polmoni“. Il movente è dunque la gelosia? O altro ha scatenato la furia omicida dell’ex fidanzata? Difficile stabilirlo con certezza. Di sicuro, hanno spiegato i togati, Hasna aveva sviluppato “un’insana ossessione con Pietro Sanna“. Per lei adesso c’è l’ergastolo: non le sarà concessa la libertà condizionale prima di vent’anni.



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